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Archeologia romana in Abruzzo: ecco i siti più belli da visitare

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Anche l'Abruzzo, come ogni altra regione d'Italia, conserva reperti e opere architettoniche ereditate direttamente dall'Impero Romano, che qui costruirono ex novo strade, teatri e tante altre strutture pubbliche e private, oltre a ristrutturare le città preesistenti. Per chi vive o si trova in vacanza in zona, ecco dunque alcuni dei siti archeologici da non perdere.

L'arrivo dei Romani in Abruzzo

La "romanizzazione" dell'Abruzzo viene fatta risalire dagli storici all'epoca delle guerre sannitiche, scoppiate a seguito della secessione dei Lucani e di Taranto nel 324 a.C., e in particolare con la seconda di queste guerre poiché nella prima il territorio abruzzese non fu coinvolto. I Vestini, il popolo che abitava in quest'area, rimase infatti neutrale all'inizio per poi unirsi a Marsi, Peligni e Marrucini, una scelta che nei decenni successivi spinse Roma a colpire campagne e villaggi vestini per mano del dittatore Lucio Papirio Cursore.

Il tentativo di opporsi all'espansionismo romano non diede i frutti sperati e, anzi, nel periodo che va dalle guerre sannitiche alla spedizione italiana di Pirro (280-275 a.C.) i popoli che risiedevano tra Abruzzo e Molise capitolarono accettando le condizioni imposte nel corso delle trattative di pace. La presenza dei Romani in Abruzzo non fu povera di aspetti positivi, se si considerano il lavoro di ristrutturazione delle vecchie città secondo i canoni dell'urbanistica romana e la costruzione di tante altre opere di pubblica utilità, aspetti che tuttora vengono citati come esempi di grandezza di questa gloriosa civiltà, in grado di dare lustro a gran parte del territorio italiano.

Non è un caso che l'Impero Romano, nonostante luci e ombre, sia oggi protagonista non solo dei libri di storia ma anche della cultura popolare, con la forte presenza nel mondo del cinema e delle serie TV così come in quello dei giochi, come dimostra la presenza di slot machine e altri svaghi dedicati proprio a questo popolo, che alimentano ulteriormente la curiosità verso il patrimonio storico-architettonico lasciatoci in eredità.

La colonia latina di Alba Fucens

Tra i siti archeologici di epoca romana da visitare in Abruzzo troviamo la colonia latina di Alba Fucens, situata ai piedi del monte Velino nella frazione di Massa d'Albe, in provincia de L'Aquila. Fondata dai Romani nel 303 a.C., la colonia è riemersa dagli scavi iniziati nel 1949 e conclusi nel 2006, che hanno permesso di portare alla luce diversi monumenti. Particolarmente suggestivo è l'anfiteatro scavato sul fianco dell'altura di San Pietro, realizzato in modo tale da ottenere un'incredibile acustica naturale e tuttora utilizzato per ospitare eventi e spettacoli.

L'antica città di Amiternum

Amiternum è una città fondata dai Sabini che con l'arrivo dei Romani fu arricchita e ampliata. Collocata tra la via Salaria, la via Cecilia e la via Claudia Nova, Amiternum rappresentò sin da subito per i "conquistatori" un centro di grande importanza, motivo per il quale fu prevista la costruzione di strutture architettoniche di rilievo, destinate sia all'utilità pubblica che allo svago. Anche ad Amiternum troviamo un anfiteatro, oltre che un teatro in ottime condizioni in grado di ospitare fino a 2000 persone.

Le terme di Histonium

A Vasto, conosciuta in epoca romana come Histonium, è possibile visitare le antiche terme romane scoperte con gli scavi eseguiti tra il 1973 e il 1974 e riportate alla luce tra il 1994 e il 1997. Tra le opere di maggior rilievo presenti in questo sito, spicca l'affascinante mosaico del Nettuno, grande 170 metri quadri, che riproduce il dio del maro con un tridente nella mano sinistra e un delfino in quella destra. Parte delle terme di Histonium, comunque, risulta essere ancora sepolta tra la strada Adriatica e la chiesa di Sant'Antonio.

Gli antichi templi di Chieti

Anche a Chieti troviamo importanti testimonianze dell'epoca romana, come nel caso dei templi Giulio-Claudi presenti nella Piazza dei Templi Romani dell'antica Teate. L'area archeologica si compone di tre piccoli templi dedicati, con molta probabilità, a Giove, Minerva e Giunone. Le strutture possono essere visitate anche all'interno, dove è possibile ammirare non solo gli elementi architettonici ma anche busti, monete e iscrizioni funebri.

La villa romana di Avezzano

Restando in provincia di Chieti, impossibile non fare un salto anche nell'antica villa romana di Avezzano, all'epoca dell'impero facente parte del territorio di Alba Fucens. Si tratta di un'abitazione di campagna di grandi dimensioni, la cui visita si articola tra gli spazi esterni, composti da un porticato, vasche di spremitura e buche utilizzate per conservare olio e vino, e quelli interni. Molto affascinante il pavimento a mosaico realizzato nel triclinio.

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