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Il tennis virtuale può essere paragonato al tradizionale?

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La digitalizzazione degli ultimi anni, anche a fronte di una sonora spinta verso il futuro ricevuta nel periodo della pandemia Codiv-19, sta coinvolgendo tutti gli ambiti della vita. Lavoro, formazione scolastica e professionale, acquisti, socializzazione e, non ultimo lo sport, o meglio l’e-sport.

Nuova frontiera o normale evoluzione per un settore che coinvolge moltissimi utenti appassionati di una disciplina? Al momento, se l’ardua sentenza è lasciata ai posteri, è invece più che attuale e già evidente l’esigenza di comprendere ogni aspetto della forma virtuale del settore sportivo. Questo anche in considerazione del fatto che, al momento, sembra coinvolgere molto i giovani, abituati a partecipare a eventi digitali organizzati tramite portali web. Sono i giovani, infatti, ad essere inclini a coniugare, sempre meglio e sempre più, la vita quotidiana online a quella reale in una sorta di terza dimensione quotidiana e fluida. È per questo che gli e-sport si rivolgono, in modo particolare, a loro.

Come funzionano gli e-sport come il tennis?

In che modo è messo in campo - campo virtuale, è proprio il caso di dire - l’e-sport? È tutto molto semplice e facilmente fruibile. Si tratta di simulazioni che ricordano i videogiochi, di manifestazioni sportive virtuali da usufruire in qualsiasi contesto si voglia. Nel caso del tennis, parliamo di match di e-tennis proposti in maniera pianificata e calendarizzata come comuni incontri sportivi, ma con maggior frequenza. Appassionanti e ben gestiti, propongono sempre ritmi incalzanti, adrenalinici e immediati, adatti agli under 35, figli dell’era digitale e del clic rapido.

I tempi del mondo virtuale sportivo, infatti, non seguono le stesse regole e le medesime tempistiche dei “tradizionali” match in cui bisogna attendere giorni e giorni per vedere una competizione, il suo prosieguo o assistere all’ultimo incontro decisivo. Pazienza e slow time sono necessari.

Nell’e-tennis, invece, è tutto a portata di clic ed è molto più veloce. Un incontro può durare pochissimi minuti, in media non oltre i due, diversamente dal suo “alter ego reale”, determinando così il risultato celermente. Un mordi e fuggi sportivo che attira l’attenzione e garantisce assidue possibilità di replicare le simulazioni e partecipare virtualmente a molte gare. Non a caso, attorno all’e-tennis si è riunito anche l’interesse delle scommesse online, proprio per questa velocità di gioco che permette di avere risultati veloci. Si ricorda, però, che scommettere su siti non aams è illegale e che le puntate devono essere eseguite solo sui portali a norma ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Non c’è, quindi paragone con il tennis giocato davvero su un campo perché l’immediatezza, persino la frenesia, l’eccitazione data dalle tempistiche serrate tra un incontro e l’altro, è ciò che rende l’e-tennis unico nel suo genere, persino indipendente dal resto.

Intrattenimento, emozione, confronto, strategia, sono tutte caratteristiche presentate in modo agile, snello, semplice, ottenibile subito. Per tal ragione gli e-sport trovano terreno fertile tra i nativi digitali e rappresentano un mercato in forte espansione. Creano, inoltre una sorta di cambio generazionale tra chi segue il tennis tradizionale e chi lo segue attraverso un device.

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