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Dolore e costernazione per la morte di Don Vittorio Lusi

Il ricordo del sindaco di Lanciano Mario Pupillo

| di Mario Pupillo, sindaco di Lanciano
| Categoria: Attualità
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Ad-Dio caro Don Vittorio Lusi

Ho appreso della morte improvvisa del caro don Vittorio a l'Aquila dove mi trovavo oggi pomeriggio per il funerale di un amico. Ho dovuto aspettare un po' per mettere a fuoco questa tragica e improvvisa notizia che ha sconvolto me al pari di migliaia di miei concittadini. Tutti a Lanciano, grandi e meno grandi, abbiamo un ricordo legato a don Vittorio.

Qualche mese fa, quando ci siamo incontrati e ho (ri)scoperto la sua età, l’ho avvisato che avrei controllato all’ufficio angrafe per vedere se non mi stesse “imbrogliando". Ovviamente era uno scherzo, una battuta, per rappresentargli la mia ammirazione di Sindaco e geriatra per un’età biologica ben in ritardo dall’età anagrafica di un ultra ottantenne. Poi parlare con lui di nuoto, del suo amato Cristo degli abissi, delle fiaccolate e delle messe in mare, mi sorprendeva e stupiva ancora di più, io che amo il mare ma riesco a galleggiare con fatica. Ecco Don Vittorio era un anziano - giovane, un ossimoro che dice tutto. Ma lo è stato non soltanto nel suo aspetto fisico, ma anche nel suo sacerdozio. Ha saputo percorrere tanti anni fino ad una pensione “fittizia” armonizzandosi con i cambiamenti sociali in modo da essere sempre moderno, senza mai apparire o sembrare in ritardo con i tempi.

Un grande segno di intelligenza e maturità che gli hanno permesso di svolgere il suo mandato pastorale per anni nella parrocchia del Sacro Cuore ad Olmo di Riccio, con un linguaggio e una testimonianza sempre attuali, capace di rispondere alle esigenze di una missione sempre più difficile nel creare una Comunità vera e piena di valori.

Don Vittorio rappresenta quel sacerdozio che per un amministratore rappresenta un baluardo alle derive sociali e morali che difficilmente può essere messo in campo da un Comune. Le sue tante opere che concretamente, come la mensa del Buon Samaritano, hanno aggiunto valore al suo operare silenzioso, cristiano, spirituale, lasciano di lui un ricordo straordinario di un sacerdote instancabile, sereno, generoso, innamorato della sua parrocchia e della sua comunità, in particolare e a partire dagli ultimi.

Ad-Dio Don Vittorio, questa città ti deve tanto. Grazie di tutto quello che hai fatto per noi e generazioni di lancianesi. Non lo dimenticheremo mai. 

Mario Pupillo, sindaco di Lanciano

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