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“Quartiere Cappuccini all’aperto” le associazioni insieme per valorizzare gli spazi di aggregazione

Diversità, integrazione e socialità: tre giorni di sport e attività promosse dal Collettivo UallóUallà

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LANCIANO – Diversità, integrazione e socialità, queste le parole che contraddistinguono l’iniziativa. Per tre giorni dal 27 al 29 giugno gli spazi della Parrocchia di San Pietro in Viale Cappuccini si animano grazie alle iniziative promosse dalle associazioni.

Tante le attività, oltre alla fase finale del Torneo di Calcio a Tre Anti-Razzista organizzato da UalloUallà proprio nel campetto di San Pietro, il Torneo di Bocce realizzato dai ragazzi e dalle ragazze dell’Anffas Onlus di Lanciano, musica e racconti di storie di immigrazione insieme ai ragazzi dei centri di accoglienza di Torino di Sangro e letture animate promosse dall’Associazione l’Acchiappanuvole.

Giorni di festa e di partecipazione nel cuore del quartiere, per tornare a vivere gli spazi con maggiore partecipazione ma anche con uno sguardo attento alle realtà presenti nel territorio,  

“Le nostre differenze sono la nostra forza, ed il motore per una società finalmente libera da razzismo e discriminazione.  – scrivono i ragazzi del collettivo UalloUallà promotori dell'evento – Questa considerazione è l'imprescindibile punto di partenza della nostra iniziativa. Il Collettivo UallóUallà, insieme ai ragazzi del quartiere, alla parrocchia, e ad altre realtà associative e culturali del quartiere, da qualche mese sta lavorando per riqualificare gli spazi aggregativi della parrocchia: il campetto di calcetto, il piazzale della parrocchia ed il giardinetto "Lord Baden Powell”.

Lo scopo non è solo quello di stare insieme “Le iniziative organizzate non serviranno solo a richiamare ed intrattenere persone nel quartiere, l'obiettivo è quello di far tornare uno spazio, che fino a qualche mese fa era recintato e vuoto, al centro della socialità del quartiere e di farlo imprescindibilmente secondo i valori dell'integrazione, della comunità e del mutualismo”.

Uno stimolo anche per le istituzioni affinché luoghi come questi non vengano lasciati all’abbandono perché conservano un grande valore culturale e sociale, spinta positiva per tutta la collettività “Nel nostro piccolo, –  continuano i ragazzi –  in poco più di un mese abbiamo riportato centinaia bambini, ragazzi ed adulti ad attraversare e vivere propositivamente il quartiere”.

Tutte le informazioni sono sulla pagina Facebook UallóUallà, in allegato il programma delle iniziative.

 

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