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Questionario su alcol e giovani: tra le motivazioni "bere per fare parte del gruppo"

Emerge anche la consapevolezza dei rischi connessi all'alcol

Redazione
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È il week end il momento in cui i ragazzi si lasciano andare maggiormente, cedendo a qualche bicchiere in più, sia durante i pasti che fuori. E tra le motivazioni che li spingono a bere ci sono le classiche dinamiche di gruppo: su circa 1700 intervistati 925 pensano che bere alla loro età serva a non essere esclusi dal gruppo, 774 ritengono che faccia sentire “trendy” e 762 bevono per fare qualcosa di nuovo.

Questi alcuni dei risultati emersi dal progetto “#AlcoholRisk - Alcol e Giovani, rischio dipendenza”, che il Rotary Club di Lanciano ha portato avanti quest’anno attraverso un questionario distribuito a tutti i ragazzi del I e II anno delle scuole superiori di Lanciano. A coordinare il progetto il prof. Emanuele Scafato, medico chirurgo, gastroenterologo, epidemiologo, Direttore dell’Osservatorio Nazionale sull’Alcool - CNESPS.

Emerge anche un po’ di confusione sui limiti stabiliti dalla legge e sulla quantificazione “in bicchieri”. Quelli che sono stati presentati nei giorni scorsi dal Rotary Club sono dati che dovranno far riflettere famiglie e istituzioni scolastiche. Comunque emerge la consapevolezza dei ragazzi sul tema, dato che in maggioranza hanno affermato di essere consapevoli dell’influenza dell’alcol sulle capacità di autocontrollo, di concentrazione, di rapidità di riflessi e di valutazione dei rischi. 

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