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Il XXVII 'Frentano d'Oro' a Ilenia Colanero, campionessa mondiale di apnea paralimpica

Il prestigioso premio alla sirena che aveva paura dell’acqua

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Prima un murales a lei dedicato nel mese di giugno, ora l’assegnazione del Frentano d’Oro. È Ilenia Colanero, campionessa mondiale di apnea paralimpica, ad aggiudicarsi il prestigiosissimo premio, conferito annualmente, come da statuto, «a una persona della Frentania che nel campo delle scienze, dell’arte, dell’economia e della professione si è resa benemerita dando lustro e prestigio alla sua terra d’origine». Istituito dal compianto Ennio De Benedictis e attualmente guidato dal presidente Stefano Graziani, il riconoscimento è ormai giunto alla XXVII edizione, con una continuità, una serietà e un impegno costante che avrebbero inorgoglito il suo fondatore. 

Colanero è il primo personaggio sportivo a conquistare un posto nell’albo d’oro dei Frentani illustri. È una pioggia di riconoscimenti, medaglie e record quella che inonda, per usare una calzante metafora acquatica, l’apneista lancianese, che vanta un curriculum sportivo sterminato e pregevole, nel quale si rintracciano, primi per importanza, quattordici record mondiali di apnea paralimpica, quattro titoli mondiali di apnea, due titoli mondiali di nuoto pinnato e una medaglia d’oro, conquistata al World Guinnes in Cina nell’agosto 2025, risultato, quest’ultimo, che conferma l’altissimo valore tecnico e competitivo della campionessa; campionessa che ha intrapreso anche la strada del canottaggio paralimpico, entrando nella Nazionale Italiana dopo varie selezioni. 

Ma il direttivo dell’Associazione Il Frentano d’Oro non ha valutato solo gli indiscutibili meriti di Ilenia: ha voluto premiare, infatti, la sua “lancianesità” che lei esibisce con fierezza, come uno stendardo, nelle trasferte in Italia e nel mondo. «Ogni volta che sono fuori ripeto che sono di Lanciano. Anzi, che sono frentana» afferma. «Essere frentana è molto di più di essere lancianese; e io questo senso di appartenenza lo custodisco sempre dentro di me.» 

Inarrestabile, volitiva e determinata, Ilenia ha praticato sin dalle scuole medie e superiori tantissimi sport: forte nell’atletica leggera a livello agonistico, ha sperimentato anche la pallavolo, il tennis, il calcetto e il basket. Ma, paradossalmente, si è sempre tenuta lontana dall’acqua per una paura innata, istintiva. Poi l’incidente in moto del 2015, la prescrizione di abbandonare ogni tipo di sport tranne il nuoto, disciplina essenziale per una buona riabilitazione, e la necessità di superare ogni timore, ogni resistenza. Infine, l’approdo all’apnea. «L’incidente ha rappresentato una seconda possibilità per me» ha confessato la campionessa, con quel piglio – forse tutto frentano – che la contraddistingue e che le ha permesso non solo di affrontare a testa alta le difficoltà ma di trarne vantaggio, di sfidare il destino avverso. È, in fondo, Colanero una sirena che non sapeva di saper nuotare, una sportiva che ha saputo reinventarsi, diventando quasi un personaggio mitologico, anfibio, sensibile e coriaceo ad un tempo. A lei il Frentano d’Oro tributa la massima onorificenza, accolta da Ilenia con vivo entusiasmo e stupore: «Ho sempre visto Il Frentano d’Oro come il più importante riconoscimento non solo della Frentania ma dell’Abruzzo intero» ha esclamato. «Lo credevo irraggiungibile». 

Ilenia Colanero riceverà l’ambito premio, il cui sigillo è “L’Uomo Vitruviano”, scultura realizzata sul calco dell’opera di Fabio Ceroli, durante la cerimonia, condotta come di consueto da Mario Giancristofaro, coordinatore del premio, che si svolgerà sabato 10 ottobre, alle ore 18, al Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano.                                                                                                         

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