L’Associazione Culturale Anno Domini 1566 invita a partecipare agli appuntamenti in programma a Ortona fino al 29 giugno, con un calendario di iniziative religiose, culturali e musicali dedicate alla Sacra Ampolla.
Fino al 21 giugno, nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, è visitabile la mostra storica “La Sacra Ampolla dal 1566 ad oggi”, un percorso espositivo dedicato alla storia della reliquia, alla devozione popolare e alle vicende che ne hanno segnato il culto. L’ingresso è libero.
Dal 25 al 27 giugno, sempre nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria alle ore 19.00, si svolgerà il Triduo di preparazione alla festa con ostensione della Sacra Ampolla e Santa Messa, momento centrale di preghiera e raccoglimento comunitario.
Domenica 28 giugno, alle ore 21.15, è in programma il concerto a lume di candela “Serenate, concerti e danze”, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Tosti, in un’atmosfera suggestiva che unisce musica e spiritualità.
Le celebrazioni culmineranno lunedì 29 giugno con la Festa della Sacra Ampolla, nel 92° anniversario del ritorno della reliquia da Venezia. La giornata si aprirà con la Santa Messa delle ore 8.00 e proseguirà alle ore 19.00 con la Santa Messa Solenne celebrata da Padre Antonio Gentili OFM Capp., Rettore della Basilica del Volto Santo di Manoppello, alla presenza delle autorità civili e militari. Alle ore 21.15 concerto di musica classica per arpa e flauto eseguito dagli allievi del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Durante la giornata sarà distribuito il vino benedetto.
Il mese dedicato alla Sacra Ampolla ha preso avvio il 5 giugno con la Lunga Notte delle Chiese, che ha visto la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria accogliere numerosi visitatori tra visite guidate, momenti di approfondimento e un recital d’arpa. Nei giorni precedenti si è svolto anche il convegno “1566 - Miracoli tra i Turchi”, seguito dalle rievocazioni storiche delle battaglie saracene di Tollo e Villamagna, che hanno registrato una significativa partecipazione di pubblico.
Le iniziative hanno confermato l’interesse della comunità verso un appuntamento che unisce fede, storia e identità del territorio ortonese.

