Casa e dignità per le famiglie sgomberate di via Garibaldi

AS.I.A. USB Lanciano
18/03/2019
Attualità
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Non si può sbattere famiglie con bambini e disabili prima fuori di casa per incuria da parte del Comune, poi fuori dagli hotel per destinarli agli alloggi spogli, sporchi e privi di manutenzione dell’ATER.

Nello scorso tavolo in Comune, convocato venerdì 15 marzo per risolvere l’emergenza abitativa delle famiglie di Via Garibaldi 71, oltre alla proroga di una settimana delle convenzioni con gli hotel, abbiamo ottenuto di poter visionare gli alloggi dell’ATER prima di accettare o rifiutare la proposta del Sindaco finalizzata a dare una soluzione temporanea in attesa della ristrutturazione del tetto del palazzo comunale.

A seguito del sopralluogo che abbiamo effettuato su due dei tre locali assegnati (uno dei tre ha addirittura la porta murata) abbiamo riscontrato condizioni igieniche e di manutenzione tali da non permettere un immediato accesso ai locali. A riprova di ciò abbiamo consegnato il materiale fotografico direttamente al Primo Cittadino di Lanciano.

Questa mattina, durante il tavolo a cui erano presenti anche il Vice Sindaco Verna e i dirigenti dei settori interessati, abbiamo quindi richiesto che il Comune di Lanciano si faccia carico dei lavori necessari nonché dei servizi di pulizia tali da rendere gli ambienti accoglienti. Inoltre abbiamo chiesto al Comune di impegnarsi a reperire i mobili necessari da EcoLan e successivamente garantirne il servizio di trasporto, così da rendere le case effettivamente pronte per essere abitate.

In più abbiamo sottolineato la necessità che il Comune sostenga le spese per gli allacci delle utenze in quanto le famiglie, come provato dallo status di assegnatari di case parcheggio, non dispongono di denaro a sufficienza in quanto composte da disoccupati.

Queste richieste rappresentano le condizioni fondamentali per accettare la proposta del Comune, proposta che ricordiamo a tutti serve a tamponare l’emergenza abitativa di cui l’ente è l’unico responsabile. Le vittime causate dall’assenza di manutenzione delle case comunali sono le famiglie e non si può chiedere a loro di pagare le conseguenze dello sgombero.

Mercoledì alle ore 12 si terrà un nuovo tavolo in Comune per il quale ci aspettiamo che il Sindaco accetti le richieste delle famiglie garantendo il loro diritto alla casa e la loro dignità.

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