Chiarezza sul percorso da seguire in merito alla realizzazione del Parco della Costa Teatina. Lo chiede il Pd di Fossacesia dopo una discussione con i dirigenti provinciali e regionali del partito. “La scelta di istituire il parco è la strada opposta alla petrolizzazione” si legge nel comunicato del Pd, una scelta che mira ad “una costa verde dove agricoltura, ambiente, cultura e economia parlano una sola lingua ed hanno un solo obiettivo: far crescere e arricchire il territorio”. L’appello nasce in seguito alle “ultime affermazioni errate sull’argomento Parco” e per evidenziare la coesione del gruppo politico verso un progetto che vede il parco stesso già istituito da una norma nazionale del 2001 e inserito nella norma regionale del 2007 (legge 5/07) in cui sono tracciate le linee guida della perimetrazione del territorio. “In questa fase” continuano i rappresentanti del Pd “sarebbe necessario inserire tutte le aree che ricoprono un’importanza paesaggistica per il comune di Fossacesia: la zona SIC del lungofiume, il vecchio tracciato ferroviario con zone limitrofe e l’area di San Giovanni in Venere. Noi vogliamo il parco senza indugi, e lo vogliamo costruire insieme a tutti coloro che saranno gli attori di questo processo di innovazione del territorio, tenendo conto delle risorse ma anche dei vincoli che andrebbero a limitare alcune situazioni, per meglio gestirli e risolverli”.