Una tavolata lunga quasi 400 metri, capace di accogliere circa 500 persone lungo tutto corso Lauretano e di trasformare, per una sera, il cuore di Torino di Sangro in una grande sala da pranzo a cielo aperto. È stata presentata l'altra mattina, in occasione della conferenza stampa tenutasi nella Sala del Consiglio comunale, la quinta edizione della “Magnalonga Torinese”, in programma lunedì 10 agosto.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso, i consiglieri comunali Paola Di Blasio e Sabrina Paolucci, il consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità Francesco Prospero, il presidente dell’associazione FantArena Matteo Liberatoscioli, il responsabile del settore eventi dell’associazione Damiano Iezzi e il dirigente generale della Protezione Civile del Comune di Torino di Sangro Rinaldo Liberatoscioli.
Organizzata dall’associazione FantArena, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo e con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, la manifestazione torna per il secondo anno consecutivo e raggiunge la sua quinta edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più importanti dell’estate di Torino di Sangro.
La particolarità è racchiusa proprio nella sua formula: un’unica lunghissima tavola che rappresenta un grande momento di aggregazione capace di mettere insieme gastronomia, musica, socialità e promozione del territorio.
«È un momento al quale teniamo particolarmente – ha sottolineato il sindaco Nino Di Fonso – perché una tavolata che percorre tutto il corso permette alle persone di incontrarsi, socializzare e divertirsi insieme. Parliamo di quasi 400 metri e di circa 500 partecipanti, con tutti i posti già esauriti. Numeri che fanno della Magnalonga un’eccellenza per la nostra comunità. Sono orgoglioso del lavoro portato avanti dall’associazione e ringrazio tutte le realtà che collaborano alla manifestazione. Abbiamo voluto coinvolgere anche la Regione, che ha creduto nell’iniziativa attraverso il proprio patrocinio».
«Si dice spesso che nei nostri paesi manchi il ricambio generazionale, ma la nostra esperienza dimostra che non è necessariamente così» ha spiegato il presidente di FantArena, Matteo Liberatoscioli, ricordando gli oltre 300 tesserati dell’associazione e la significativa presenza di giovani.
È stato inoltre sottolineato che uno degli elementi centrali della quinta edizione è la valorizzazione dei prodotti del territorio, con un menù che punta sulle produzioni a chilometro zero.
«La Magnalonga – ha poi aggiunto il presidente Liberatoscioli – è il nostro fiore all’occhiello perché riesce a coinvolgere tutte le età e a rileggere la tradizione con uno sguardo nuovo. Organizzare un appuntamento di queste dimensioni comporta anche difficoltà. Per questo ringraziamo il Consiglio regionale e l’amministrazione comunale per la vicinanza e il sostegno».
«La Protezione Civile sarà presente per garantire il regolare svolgimento e la sicurezza della manifestazione. Il nostro obiettivo – ha spiegato Rinaldo Liberatoscioli – è assicurare la necessaria protezione all’evento e permettere a tutti di trascorrere la serata in tranquillità».
A chiudere la presentazione è stato il consigliere regionale Francesco Prospero che ha sottolineato soprattutto il valore della tradizione e della partecipazione associativa: «Ritengo che la Magnalonga rappresenti perfettamente una tradizione che non resta ferma nel passato, ma viene raccolta, rinnovata e consegnata alle nuove generazioni».
«Ciò che affascina di più di questa iniziativa a Torino di Sangro – ha aggiunto – è vedere tante associazioni capaci di camminare insieme, con moltissimi giovani che scelgono di impegnarsi in prima persona per la propria comunità. FantArena ne è un esempio concreto. A questo si aggiunge un’amministrazione comunale dinamica, presente e sempre vicina al mondo associativo. Come Consiglio regionale abbiamo voluto sostenere questa manifestazione e anche quest’anno continueremo a essere al fianco delle associazioni che, con il loro impegno, tengono vivi i nostri paesi, valorizzano il territorio e costruiscono occasioni autentiche di partecipazione e comunità».