"Maiellini. Abruzzo di coraggio, ritratti di resistenza”, la mostra di Alessandro Antonelli

"Ci sono storie che non appartengono soltanto al passato, ma continuano a vivere nei luoghi e nella memoria collettiva di un territorio"

redazione
24/04/2026
Cultura
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Ci sono storie che non appartengono soltanto al passato, ma continuano a vivere nei luoghi e nella memoria collettiva di un territorio.

La mostra di Alessandro Antonelli, “Maiellini. Abruzzo di coraggio, ritratti di resistenza”, nasce da questa intuizione: a distanza di oltre ottant’anni dalla lotta di Liberazione, la Maiella può essere attraversata come uno spazio ancora abitato da tracce e segni persistenti, capaci di evocare nel presente le vicende di uomini e donne che tra il 1943 e il 1944 scelsero di opporsi all’occupazione nazifascista.

In questa prospettiva, il paesaggio non è un semplice sfondo, ma diventa un presidio di memoria: borghi, sentieri, rifugi raccontano una geografia della resistenza che non si è mai del tutto perduta. Il progetto fotografico si muove tra passato e presente, cercando nei luoghi e nelle atmosfere contemporanee le risonanze di un passato ancora vivo.

Realizzata in occasione della festa per 81° Anniversario della Liberazione, grazie ad una collaborazione tra la Fondazione Pescarabruzzo, la Fondazione Brigata Maiella e il Comune di Civitella Messer Raimondo, l’esposizione sarà inaugurata venerdì 24 aprile 2026 alle ore 17.30 presso la Maison des Arts in Corso Umberto I 87 a Pescara.

Gli scatti ricostruiscono alcuni momenti significativi nel faticoso ed accidentato percorso che portò alla Liberazione: la nascita e le prime attività del Corpo volontari della Maiella e della Wigforce; la resistenza a Gessopalena, con la drammatica strage di Sant’Agata; il combattimento di Pizzoferrato; le sofferenze di Torricella Peligna e il combattimento al Convento di Lama dei Peligni; il presidio eroicamente imbattuto di Fallascoso, fino al superamento di Guado di Coccia e il passaggio sul versante opposto della montagna, con particolare attenzione a Sulmona e al Campo di internamento di Fonte d’Amore. 

Le scene, benché ricostruite, sembrano vere e proprie istantanee di vita vissuta, restituendo presenza ed afflato ideale ai protagonisti di un tempo.

“Camminando oggi lungo quei crinali, tra i boschi e le rocce, si percepisce ancora la tensione di quegli attimi: il fruscio dei mantelli, il battito accelerato dei cuori, lo scatto dei fucili e il rumore di qualche colpo di mortaio. La storia della Banda si ripete in ogni pietra, in ogni sguardo, in ogni soffio di vento che corre tra le vette”, scrive l’autore, che ha costruito veri e propri set fotografici nei luoghi più impervi della montagna per ricostruire scene di battaglia e di vita quotidiana. Rilevante è stato l’apporto fornito dall’Associazione Maiella Ranger.

È tra questi paesaggi, aspri e magnifici, a tratti imponenti, che si è costruita una pagina fondamentale della storia italiana, fatta di eroismo quotidiano e di decisioni straordinarie. E le vicende dei membri della Brigata Maiella, uniti a quelle di quanti con loro si opposero all’occupazione nazi-fascista, prendono corpo in “Maiellini – Abruzzo di coraggio, ritratti di resistenza”.

Oltre al valore estetico e documentario delle immagini, che si inseriscono nella tradizione della fotografia di paesaggio, la mostra di Alessandro Antonelli si configura, infine, come un atto di riconoscenza morale e di impegno civico, invitando alla riflessione. Una riflessione sul valore della libertà e sul senso della responsabilità individuale, da praticare sempre e per coerenza di fronte alla storia. La mostra ricorda che anche nei momenti più bui è possibile scegliere di “resistere” e costruire un futuro diverso.

L’esposizione sarà visitabile da 24 aprile al 10 maggio 2026 presso la Maison des Arts in Corso Umberto I 87. All’inaugurazione interverranno il Presidente della Fondazione Brigata Maiella, Gianni Melilla con il Presidente dalla Fondazione Pescarabruzzo, nonché Presidente emerito della Fondazione Brigata Maiella, Nicola Mattoscio e Adele Garzarella, in qualità di Assessore alla Cultura del Comune di Civitella Messer Raimondo. Sarà presente l’autore.

Fotografo, post-produttore digitale e stampatore. Alessandro Antonelli ha collaborato con numerosi fotografi professionisti in Italia e all’estero, curando la realizzazione di mostre, cataloghi e progetti espositivi. Da cinque anni è docente di Photoshop per l’editing e la stampa presso l’I.S.I.A. Pescara Design, coniugando esperienza tecnica e sensibilità visiva nella didattica rivolta alle nuove generazioni. Tra i suoi ultimi lavori, “La Divina Commedia illumina l’Abruzzo” esposto a Pescara, presso la Maison des Arts; a Roma, presso la sede della Società Dante Alighieri; all’Aquila, nella sede del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.

 

 

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