"Diritti negati ai disabili" e silenzio della Regione: scatta la protesta

Il 4 marzo manifestazione pubblica su iniziativa dell'associazione Asperger Abruzzo

redazione
18/02/2026
Associazioni
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La Regione Abruzzo sta facendo pagare il bollo auto anche a cittadini disabili con il pieno diritto all’esenzione.

Parliamo di persone con riconoscimento di articolo 3 comma 3 e indennità di accompagnamento. Un diritto previsto dalla normativa. Non un favore.

Dopo il nostro primo articolo pubblico, le segnalazioni ricevute sono diventate numerosissime. Famiglie diverse. Province diverse. Situazioni diverse. Stessa dinamica, Non è un caso isolato. È una presa in giro. È una prassi amministrativa illegittima che produce un danno economico e morale alle famiglie.

Quando i cittadini sono costretti alla mortificazione di ricorrere al Tribunale per ottenere un diritto negato dall’Inps, accade che l’Inps non emetta poi un verbale corretto o conforme alla decisione. Il cittadino che si è visto riconoscere il diritto in Tribunale porta con sé l’omologa del Tribunale accompagnata dalla relazione del CTU al posto del verbale. 

Questi due documenti valgono quanto — e giuridicamente anche più — del verbale Inps. Sono validi per tutti gli enti. 

Tranne che per la Regione Abruzzo, che continua a pretendere furbamente il verbale Inps.

L’omologa è un provvedimento giurisdizionale. Ha pieno valore legale. È giuridicamente superiore a un verbale amministrativo Inps. Eppure la Regione Abruzzo rifiuta l’esenzione perché “manca il verbale Inps”.

Così facendo, rende le omologhe dei Tribunali carta straccia. Svuota di efficacia una decisione del Giudice. Non esiste alcuna norma regionale che stabilisca che l’omologa non sia sufficiente. Eppure viene respinta.

Come se non bastasse, l’Ufficio Tributi della Regione Abruzzo compie un ulteriore illecito quando compare sul verbale Inps della dicitura: “L’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 D.L. 9 febbraio 2012 n. 5 attestabili nel verbale di handicap". Utilizza quella dicitura come motivo di diniego dell’esenzione. Quella dicitura disciplina esclusivamente priorità e precedenze nel pubblico impiego (concorsi, mobilità, assegnazioni nella Pubblica Amministrazione). Quindi è sempre presente per i minori.

Non riguarda il bollo auto. Non disciplina l’esenzione dal bollo. Non è richiamata nella normativa regionale sull’esenzione. È una clausola riferita al pubblico impiego, non ai benefici fiscali. Eppure viene utilizzata per negare il diritto, in assenza di qualsiasi norma nazionale o regionale che lo preveda.

Abbiamo scritto all’Ufficio Tributi. Nessuna risposta.

Abbiamo tentato di contattare l’assessore competente tramite mail istituzionale. Casella non funzionante. Questo è vergognoso.

Abbiamo scritto articoli di giornale e non è seguito alcun contatto da parte della Regione. Nessuna spiegazione. Nessuna presa di posizione. Nessun “Abbiamo sbagliato, rimediamo e rimborseremo chi abbiamo danneggiato”.

Una Regione che non risponde ai cittadini e a un’associazione regionale rappresentativa, che si rende irreperibile di fronte a una questione che riguarda diritti soggettivi riconosciuti per legge, è inaccettabile.

PER QUESTO MANIFESTEREMO

Manifesteremo mercoledì 4 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, a Pescara in Piazza Unione, di fronte alla sede della Regione Abruzzo.

Perché prima abbiamo chiesto chiarimenti. Abbiamo scritto. Abbiamo atteso. Il silenzio è stata l’unica risposta.

I diritti delle persone con disabilità non sono interpretabili a convenienza. Non sono opzionali. Non sono negoziabili. Non sono truffabili.  Ora pretendiamo risposte pubbliche e il rispetto dovuto ai cittadini e ai loro diritti.

Marie Helena Benedetti

Presidente dell'associazione Asperger Abruzzo

 

 


 

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