
Abruzzesi forti e gentili, tra le montagne più belle di buona parte d’Italia ed un mare tra i più interessanti. Con le sue tradizioni secolari e le sue caratteristiche uniche, l’Abruzzo ha fatto diverse cose che sono rimaste nella storia: cibi, opere d’arte, poeti e… anche calciatori! Non tutti sanno che questa terra ha accompagnato nei primi anni di vita alcuni importanti calciatori, sia in contesto Italiano che internazionale!
Dai campi di provincia alle luci degli stadi locali, ecco tutti i più grandi nomi che dall’Abruzzo hanno portato il verbo del calcio in giro per il mondo, sempre animati da una forte passione e da una grande voglia di dare il meglio di sé; alcuni di questi hanno partecipato anche alla Coppa Italia final di anni fa, con risultati notevoli!
Marco Verratti
Partiamo con quello che è sicuramente uno dei nomi più importanti di questa lista: Marco Verratti! Classe 1992, Verratti cresce a Manoppello e gioca nel vivaio del Pescara Calcio, dove esordisce in prima squadra sotto la guida attenta di Zeman. Il suo è un talento estremamente forte, tanto da essere riconosciuto come uno dei centrocampisti più tecnici e intelligenti della sua generazione ricevendo i complimenti da diversi dei giocatori migliori al mondo.
Dopo aver portato il Pescara in grandissimo spolvero in serie B nel 2011/2012, Verratti attira l’attenzione internazionale e finisce al Paris Saint-Germain, una delle squadre più importanti del calcio francese dove diventa rapidamente un pilastro del centrocampo. Qui vince una montagna di titoli e gioca comunque in Italia come parte della nazionale, tanto da aver vinto anche Euro 2020 con gli azzurri. A oggi è giudicato comunque uno dei giocatori più capaci di mantenere il possesso palla sotto pressione, con dei passaggi dalla precisione a dir poco impressionante.
Massimo Oddo
Nato a Pescara nel 1976, Oddo ha giocato al fianco di diversi dei grandi protagonisti dei campionati dei Club durante gli anni novanta e duemila. Esordisce nelle giovanili del Città Sant’Angelo e poi approda direttamente al Milan, che però lo presta in giro per i successivi quattro anni dove si fa le ossa tanto da attirare l’attenzione del Napoli, che lo ingaggia per una stagione.
Successivamente finisce a Verona e poi gioca per cinque anni al Lazio, diventando uno dei più importanti calciatori dell’Epoca grazie alle sue caratteristiche tecniche. Gioca come terzino destro ma si è sempre fatto onore come difensore centrale; il suo asso nella manica, però, era la sua grande capacità di segnare rigori, con ben l’88.9% di media realizzativa.
Nel 2006 vince il mondiale con l’Italia e poi inizia la fase conclusiva della sua carriera, che si alterna tra Bayern Monaco, Milan e Lecce. Nel 2012 inizia la sua carriera da Allenatore, allenando Pescara, Udinese, Crotone, Perugia, Padova, SPAL e Milan Futuro senza però mai arrivare a influenzare le quote Coppa Italia.
Fabio Grosso
Tutti quanti se lo ricordano per essere stato il giocatore decisivo durante il corso del mondiale 2006, con il gol al 119°esimo minuto in semifinale contro la Germania che ha traghettato la squadra contro la finalista Francia e autore anche del rigore decisivo.
C’è un piccolo ma da tenere in considerazione: Grosso “tecnicamente” non è abruzzese in quanto nato a Roma ma lo è per adozione, visto che è cresciuto poi a Città Sant’Angelo, poco lontano dalla città di Pescara.
La sua carriera parte dai dilettanti della sua città, la Renato Curi Angolana, per poi esplodere nel Perugia passando poi per Palermo, Inter, Lione e Juventus; non è ricordato per essere un giocatore dal grandissimo bagaglio tecnico ma più per essere un giocatore in grado di fare la differenza quando serve, grazie a una grinta enorme e a una buonissima intelligenza tattica. Dopo il suo ritiro dal mondo del calcio giocato è diventato Allenatore, portando il Frosinone in serie A durante la stagione 2022/2023.