
Le farmacie online, divenute legali in Italia a seguito del Decreto Legislativo 17/2014, che ha recepito una normativa europea, sono state interessate da una notevole crescita del giro d'affari soprattutto a seguito dello scoppio dell'emergenza pandemica. Dopo più di 3 anni, anche se, come sottolineato dai dati del provider di IQVIA, si può parlare di una contrazione dei volumi fatturati dell'1,2% rispetto allo scorso anno - sono stati confrontati i numeri della diciottesima settimana del 2023 e della medesima del 2022 - i numeri rimangono comunque alti.
I motivi sono dettati da diversi fattori, che vanno dal risparmio, esigenza preponderante in un periodo in cui il trend inflattivo ha portato a un carovita che non si vedeva da anni, alla privacy.
Quando ci si approccia da zero al mondo della farmacia che vende in rete - il trend dell'e-commerce nel mondo pharma ha attratto anche cooperative storiche del settore come Farmacia CEF, che all'inizio dell'anno ha aperto il suo portale - è bene essere consapevoli dell'esistenza di alcune regole stringenti.
Il funzionamento delle farmacie online prevede innanzitutto la richiesta di un'autorizzazione all'ente regionale competente. L'istanza in questione deve essere caratterizzata dalla presenza di denominazione, numero di Partita IVA, indirizzo del polo logistico, codice identificativo che il Ministero della Salute assegna per la tracciabilità dei farmaci, data presunta dell'inizio dell'attività di vendita online, che deve essere successiva all'assegnazione del Logo Identificativo Nazionale, da apporre su ogni pagina del sito. Necessario, ovviamente, è anche l'indirizzo dell'e-commerce stesso.
Le farmacie online possono, in Italia, vendere solo alcune tipologie di medicinali. Si tratta dei farmaci che non richiedono prescrizione medica, ossia i SOP che, a loro volta, comprendono gli OTC, i celebri farmaci da banco. Oltre ai farmaci, è possibile acquistare anche integratori, dispositivi medici, cosmetici, prodotti di veterinaria.
Come poco fa accennato, le farmacie online non possono vendere medicinali che necessitano della ricetta medica. Esistono, però, delle eccezioni. Nei frangenti in cui il medico curante procede con l'invio all'esercizio della ricetta elettronica, se la farmacia ha attivo il servizio a domicilio è possibile ricevere il medicinale direttamente a casa.
Negli altri casi, ribadiamo, si può acquistare online senza ricetta in pochi click e con la possibilità di detrarre le spese per i farmaci comprati. In questo caso, si possono seguire due strade. La prima è la richiesta dello scontrino parlante, dove devono comparire il codice fiscale dell'acquirente e i riferimenti al prodotto comprato, la seconda prevede il fatto di autorizzare la farmacia all'invio dei dati all'Agenzia delle Entrate, così da inserirli nel 730 precompilato.