Lascito testamentario: proviamo a capire come funziona

23/03/2023
Attualità
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È un gesto in apparenza semplice, ma in realtà di fondamentale importanza: fare testamento è un atto attraverso il quale ognuno ha la possibilità di decidere a chi devolvere i propri beni. Al tempo stesso, si tratta di una preziosa opportunità che permette di far del bene e in più lasciare di sé un ricordo che potrà durare a lungo. Nel nostro Paese ci sono più o meno 1 milione e 300mila persone che hanno già deciso di inserire nel proprio testamento un lascito solidale, o comunque sono intenzionate a procedere in tal senso: si tratta di circa il 5% della popolazione con più di 50 anni, che in tutto include 25 milioni e mezzo di individui. Va detto, tuttavia, che ancora tante persone ignorano tale opportunità.

Perché scegliere il lascito testamentario

Il testamento è un documento di assoluta importanza, attraverso il quale ognuno di noi ha l’opportunità di tutelare le volontà personali e al tempo stesso si trova nelle condizioni di supportare altre persone, o perfino una organizzazione senza scopo di lucro, secondo le modalità che si reputano più appropriate. Il testamento ha a che fare con il termine della propria esistenza, e senza dubbio questa è la ragione per la quale a volte non si ha il coraggio di informarsi a proposito del suo funzionamento o si fatica a parlarne. Invece, un lascito con testamento può risultare davvero prezioso per qualcuno che si trova in difficoltà.

Il testamento: come funziona davvero

Nel momento in cui si fa testamento, ci si occupa delle persone a cui si vuol bene e al contempo del proprio patrimonio, stabilendo il suo destino anche dopo la morte. Con questo documento si tutela il coniuge e si evita che l’eredità possa andare ad estranei o comunque a soggetti che non sono stati individuati direttamente da chi scrive il testamento. Ancora, esso permette di selezionare, quando i nipoti e i figli non hanno ancora raggiunto la maggiore età, gli amministratori fiduciari del patrimonio che spetta loro, definendo le modalità da seguire per l’amministrazione di tali beni.

A chi si lascia l’eredità

Scegliere a chi lasciare la propria eredità è possibile ad alcune condizioni. In effetti, per inserire fra i beneficiari di un testamento più soggetti è necessario dichiarare nel documento le proprie volontà. Una persona potrebbe, per esempio, decidere di lasciare un determinato bene o una parte del proprio patrimonio a una organizzazione non profit, al fine di sostenere una causa che ritiene importante, ma ciò può avvenire unicamente se questo viene specificato nel testamento. Qualora il testamento manchi in maniera parziale o totale, per legge si verifica una ripartizione del patrimonio ereditario tra coloro che vengono definiti dal nostro ordinamento come eredi legittimi. Se non c’è testamento e se non ci sono eredi entro il sesto grado di parentela, l’intero patrimonio diventa di proprietà dello Stato italiano.

Che cosa lasciare in eredità

In un lascito testamentario destinato a un ente non profit è possibile lasciare degli importi in denaro senza che ciò comporti una privazione a danno degli eredi legittimi. Ma si può decidere di lasciare anche uno o più beni immobili, come per esempio un fondo agricolo, un negozio, un fabbricato artigianale o industriale, un appartamento o una casa. Nel novero dei beni mobili, invece, si possono citare aziende, opere d’arte, gioielli e veicoli. Un lascito testamentario per una onlus può riguardare anche una polizza assicurativa sulla vita, dei buoni postali, un TFR, dei titoli azionari, dei buoni ordinari del tesoro o delle obbligazioni. Si può disporre un legato, vale a dire un lascito patrimoniale a beneficio di una persona giuridica o fisica.

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