I vini abruzzesi stanno vivendo uno splendido rinascimento che li sta portando a farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. A guidare la truppa dei rossi c’è il celebre Montepulciano d’Abruzzo mentre tra i bianchi primeggia il sottovalutato Trebbiano. Andiamo a scoprire le caratteristiche e curiosità di questo vino bianco così rappresentativo della tradizione enologica del Centro Italia.
La produzione del vino Trebbiano d'Abruzzo è documentata sin dal 1856 da Raffaele Sersante, che osservò quanto fosse diffuso questo vitigno nei vigneti della regione. Il Trebbiano è un vitigno a bacca bianca ad alto rendimento, originario del Mediterraneo sudorientale. Quest'uva rappresenta oltre la metà dei vini bianchi del paese, con un'importanza decrescente negli ultimi anni che però è accompagnata in controtendenza da una crescente attenzione e cura delle uve per ottenere vini di qualità più elevata. Secondo le norme della DOC, un vino Trebbiano d'Abruzzo deve essere prodotto con almeno l’85%dei vitigni Trebbiano Toscano o Trebbiano Abruzzese o da una combinazione delle due uve. In alternativa si può utilizzare fino all'85% di Bombino Bianco; alcuni esperti ritengono che questo vitignosia identico al Trebbiano Abruzzese ma il profilo del DNA non è ancora riuscito a confermarlo. Una curiosità: l’uva Trebbiano viene coltivata anche in Francia, dove è conosciuta con il nome di Ugni Blanc ed è il componente principale dell'Armagnac e del Cognac che beneficiano della sua elevata acidità e dei suoi sapori sottili.
La zona di produzione ufficiale del Trebbiano d'Abruzzo copre esattamente la stessa area di quella del Montepulciano d'Abruzzo, ovvero tutte le parti della regione Abruzzo non dominate dalle montagne. Ciò esclude di fatto il terzo occidentale della regione, che ospita le vette più alte degli Appennini. In termini generali, la denominazione copre la fascia costiera dell'Abruzzo, sporgendosi nell'entroterra fino a comprendere l'altopiano dell'Alto Tirino, la Valle Subequanae la Valle Peligna. Sono coperti più di 150 comuni, suddivisi all'incirca equamente tra le quattro province abruzzesi, ovvero Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo.
Ogni anno vengono prodotti circa 14 milioni di litri di Trebbiano d'Abruzzo. I vini di questa tipologia sono generalmente di colore dorato, tipicamente secchi ma fruttati, con un profumo delicato e dotati di una fresca acidità. Si tratta di un vino molto versatile negli abbinamenti, che spaziano dai risotti, fino ai piatti di mare ed ai passati di legumi e verdura. Un altro abbinamento da provare con una bottiglia di vino Trebbiano d’Abruzzo è quello con formaggi a pasta molle come il brie.
Il Trebbiano è un’uva bianca con un interessante potenziale d’invecchiamento, quando vinificata in maniera appropriata. Alcuni produttori utilizzano la fermentazione o la maturazione in botte per creare esemplari di vino Trebbiano con maggiore complessità, profondità e corpo. Tra le etichette di maggior pregio della denominazione troviamo il famoso Trebbiano d’Abruzzo DOC di Valentini, che nasce da uve coltivate nel comune di Loreto Aprutino e viene vinificato con un particolare processo di fermentazione spontanea e non è filtrato. Il prezzo di una bottiglia di questo gioiello dell’enologia italiana si aggira sui 100 euro.
Altri produttori abruzzesi rinomati per la produzione di vino Trebbiano sono Cantina Tollo, Masciarelli, Emidio Pepe,Collefrisio e Lunaria Orsogna. I prezzi medi dei vini di delle cantine abruzzesi variano tra i 9 ed i 15 euro e consigliamo di fare affidamento al motore di ricerca Trovino per mettere a confronto prezzi, annate e caratteristiche di oltre 400 bottiglie di vino Trebbiano d’Abruzzo, per trovare sempre l’offerta migliore. Durante l’ultima edizione del Vinitalysi è celebrato anche il cinquantesimo compleanno del Trebbiano, la cui DOC è stata creata ufficialmente nel 1973, con una degustazione verticale che ha permesso di andare alla scoperta delle tante intriganti sfaccettature di questo vino simbolo del rinascimento dell’enologia abruzzese.