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Atmosfere thriller e antichità classica: ecco il libro "I segreti di Pitagora"

| di Mario Sammarone
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Chi dovesse pensare che un racconto giallo e una ambientazione situata nell’antichità classica non debbano andare d’accordo, sbaglia: ecco I segreti di Pitagora (ed. La Lepre, 2014), un libro di ottima fattura che vede protagonista addirittura Pitagora, il leggendario filosofo che nel VI sec. a. C. fondò una scuola filosofica a Crotone, in Calabria.

Un alone fitto di mistero ha sempre circondato il filosofo di Samo, iniziatore della matematica e della musica, e nei suoi Grandi iniziati, Edouard Schuré narra di come Pitagora abbia abbandonato la sua patria per andare in Egitto e in Oriente, visitando le città e i luoghi più sacri della terra, spinto solo dalla sete di conoscenza, per riportare in Occidente, nella terra della sera, le sapienze aurorali del genere umano.

Questa la cornice storica. In realtà, ne I segreti di Pitagora le storie sono due, come due sono gli autori, Andrea Guidi e Simone Sutra. La prima è un vero giallo che vede l'omicidio di un filosofo, Ippaso, nella pubblica piazza di Crotone, con il giovane Aradeo trovato accanto alla vittima e che viene quindi accusato del delitto. Ciò lo porterà ad una fuga precipitosa per sfuggire alla cattura.

Naturalmente, ad Aradeo è stato teso un tranello e le cose sono molto più complicate di quel che appare: è coinvolta la politica con le lotte tra aristocratici e democratici per il predominio sulla città, ma sono coinvolti direttamente anche i segreti della scuola, come la volontà di alcuni discepoli di occultare le scoperte matematiche di Ippaso, che avrebbero messo in crisi l’intero apparato del pensiero pitagorico.

La seconda storia è più articolata: partendo addirittura dalla morte di Pitagora, Clito, uno dei suoi migliori discepoli, racconta di come lui stesso ed altri siano entrati a far parte di quel circolo di eletti. Clito torna con la memoria al suo passato di quando, diciassettenne, abbandonò la sua facoltosa ma poco aperta famiglia in Sicilia, per dar sfogo a una sete di conoscenza che non poteva estinguere nel suo angusto ambiente.

Egli abbandona così la sua nativa Sicilia e a Reggio si imbatte in un farmacista del posto con cui intraprende un viaggio a piedi, avventuroso e quasi misterico, per recarsi a Crotone ed entrare a far parte della cerchia di Pitagora. Parlando con l'amico, Clito apprende le basi della dottrina pitagorica e capisce che è quello che cercava. Durante il viaggio incontra una donna con cui vive l’esperienza inebriante e totale dell’amore, ma sarà pronto a superare anche questa prova: abbandonerà la sua donna la sua donna ed entrerà nella scuola, per poter finalmente diventare quello che è.

L’ambientazione è resa con maestria dai due autori, l’uno matematico e l’altro traduttore e studioso del mondo classico, e ci fa immergere in tempi in cui la filosofia aveva un'importanza fondamentale e formava il pensiero politico delle città.

Mario Sammarone

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