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La Domenica delle Palme come vera festa dell’Arciconfraternita Morte e Orazione

Con il rito della Professione dei Novizi si dà il benvenuto ai nuovi confratelli nella grande famiglia confraternale.

| di Martina Luciani
| Categoria: Tradizioni e storia
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foto Francesca Colacioppo

LANCIANO - La settimana santa lancianese e quella dell'Arciconfraternita Morte e Orazione inizia oggi, con la Domenica delle Palme. Nel giorno in cui Gesù entra festante in Gerusalemme, l’Arciconfraternita festeggia se stessa e la sua storia accogliendo quelli che saranno i nuovi confratelli attraverso il rito della Professione dei Novizi. Nel pomeriggio della Domenica delle Palme, oggi dalle 18, la chiesa di Santa Chiara si veste a festa e con la presenza di tutti i confratelli e di molti cittadini attaccati alle tradizioni lancianesi, con il sottofondo delle struggenti musiche di Masciangelo e Ravazzoni, si appresta ad accogliere i nuovi confratelli che la animeranno, tra l'emozione e la gioia degli astanti.

Con questo rito, gli aspiranti confratelli, i novizi appunto, entrano ufficialmente a far parte della grande famiglia dell’Arciconfraternita, avendo così il privilegio di partecipare alle processioni, indossare il medaglione e, i soli confratelli maschi, accollare la statua del Cristo Morto. Per diventare confratelli è necessario fare ufficiale richiesta al consiglio direttivo ed affrontare un cammino, di solito della durata di un anno, assieme al Maestro dei Novizi per poter conoscere l’Arciconfraternita ed iniziare a partecipare alle sue attività.

Confratelli vuol dire “come fratelli”, ed è proprio come fratelli che si verrà accolti e con i fratelli che si parteciperà alla vita confraternale iniziando a respirare quell’aria così mistica che poi, tutt’a un tratto, diventerà familiare per ognuno degli iscritti. Il rito della Professione dei Novizi è anche quel momento in cui tutti i confratelli guardano al proprio medaglione ricordando con nostalgia il giorno del loro ingresso, vicino o lontano che sia, e ascoltando le note dell'Elegia di Ravazzoni rivivono quelle sensazioni che, a dispetto del tempo, restano sempre vive nel cuore di ognuno.

Il percorso del noviziato è utile per conoscere ed approfondire la storia delle confraternita ed in particolare dell’Arciconfraternita Madre della Morte e Orazione di Roma e di quella di Lanciano, per parlare del significato, dei valori che racchiude e degli elementi che compongono l’abito confraternale e della vita di San Filippo Neri. Un percorso di riflessione, preghiera, conoscenza ma soprattutto condivisione, per capire il vero spirito dell’Arciconfraternita ed arrivare alla Domenica della Palme preparati ad accogliere il medaglione, simbolo dell’Arciconfraternita, e soprattutto a farsi accogliere davvero come fratelli.

Dopo avervi raccontato come si entra a far parte dell'Arciconfraternita Morte e Orazione, domani vi parleremo della sua storia, dal nucleo originale di confratelli formatosi nella seconda metà del '500, fino a quella che siamo ormai abituati a conoscere oggi.

Martina Luciani

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