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I riti della settimana santa: un viaggio tra storia e tradizioni legate all'Arciconfraternita Morte e Orazione

Da domenica fino al Venerdì Santo, un focus sui riti tanto cari ai lancianesi.

| di Martina Luciani
| Categoria: Tradizioni e storia
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LANCIANO - Con la domenica delle palme, tra due giorni, inizierà la settimana santa, che a Lanciano è fatta di riti e tradizioni che colpiscono nel profondo anche chi non è religioso.

I riti della settimana santa, a Lanciano, si identificano con l’Arciconfraternita Morte e Orazione, sotto la protezione di San Filippo Neri che ha sede nella chiesa di Santa Chiara, a corso Roma e che oggi, venerdì 18 marzo, con una conferenza stampa ha voluto ricordare quali attività caratterizzeranno la settimana santa lancianese.

E si partirà proprio domenica 20 marzo con la Santa Messa alle 10 e nel pomeriggio, alle 18, sempre nella chiesa di Santa Chiara, con la Professione dei Novizi, il rito di ingresso dei nuovi confratelli con un piccolo concerto. Si proseguirà poi con le Audizioni di Musiche Sacre, mercoledì santo alle 21 nella chiesa di San Francesco e venerdì santo, nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia, alle 16. Per poi arrivare agli appuntamenti clou della settimana santa, ovverosia, le due processioni del Giovedì Santo, alle ore 22 e del Venerdì Santo alle ore 19.

“E’ una tradizione che va avanti da più di 400 anni - ha commentato il priore Angelo Lanci - e il segreto per questa longevità sta nell’amore per questa confraternita, nello spirito di fratellanza e nella vera condivisione di questi riti”.

Tutti si lasciano trasportare dal clima che si crea tra le vie del centro durante le processioni del Giovedì e del Venerdì Santo, dalle musiche e da un profumo di incenso che rende l’aria di Lanciano allo stesso tempo mistica e familiare, e densa di pathos e di emozione. Ma non tutti conoscono la storia dell’Arciconfraternita, dei suoi riti e delle tante piccole realtà e curiosità che la compongono. Tutti si lasciano commuovere dalla figura del Cireneo scalzo, sono affascinati dalle musiche della banda e dei tradizionali concerti, si voltano al suono della racanella e sorridono con i bimbi che accollano i misteri della passione di Cristo. Ma in quanti conoscono davvero il significato di tutto ciò? In quanti sanno guardare dietro le sfumature per capire che cos’è, e come è arrivata ad oggi l’Arciconfraternita?

Per questo motivo abbiamo deciso di fare un percorso insieme, durante questa settimana santa e di raccontarvi, ogni giorno, da lunedì 21 fino a venerdì 25, un particolare diverso sui riti che ci accompagneranno fino al Venerdì Santo, soffermandoci anche su quei particolari che sono sì, da anni, sotto gli occhi di tutti, ma che forse non sono mai stati approfonditi come meritano.

Che siate credenti oppure no poco importa, perché l’Arciconfraternita Morte e Orazione, con i suoi più di 400 anni di storia, fa senza dubbio parte del patrimonio culturale della nostra Lanciano e come tale va conosciuto, rispettato e valorizzato.

Per questo buona settimana santa con lancianonews.net.

Martina Luciani

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