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Quella striscia di asfalto nel Parco Nazionale d’Abruzzo

La forestale blocca i lavori dopo le segnalazioni e le denunce delle associazioni

| di Francesca Stefano
| Categoria: Ambiente e territorio
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Una striscia di asfalto nero nel Parco Nazionale d’Abruzzo, nel tratto Villavallelonga – Fonte Accetta, un’immagine che nel giro di pochi giorni ha mobilitato le associazioni ambientaliste preoccupate per un intervento di grande impatto sulle specie animali e vegetali presenti, e che aggredisce quella che è la natura del Parco stesso.

Una presa di posizione che subito si è fatta sentire, così la guardia Forestale della Stazione di Gioia dei Marsi ha acquisito la documentazione del progetto depositata al Comune di Villavallelonga e ha accertato la posa in opera del manto di asfalto su uno dei tratti di più alto valore naturalistico, oltretutto tradizionale e non ecologico come riportato in fase progettuale.

Lavori bloccati e denuncia per il responsabile del procedimento amministrativo, per il direttore dei lavori e la ditta esecutrice.

Un intervento contrario alle norme dell'Ente Parco che aveva previsto la conservazione del tratto sterrato tra il Vallone Cervara ed il fontanile dell'Aceretta. Si sono mobilitate anche Stazione Ornitologica Abruzzese onlus il Forum dell'H2O e Nuovo Senso Civico, ma prosegue l’attività di accertamento delle responsabilità dell’intervento e del danno ambientale arrecato in un’area così sensibile per l’Orso Marsicano, patrimonio del Parco e simbolo del cuore verde d’Abruzzo.

“Il WWF non può assistere a questo scempio non giustificato da alcuna motivazione pratica visto che la strada non ha neppure funzioni di collegamento”, aveva dichiarato Luciano Di Tizio, Delegato WWF Abruzzo. “Stiamo assistendo ad un’aggressione al territorio che ci riporta alle battaglie storiche del Parco d’Abruzzo contro i tentativi di costruzione di strade e villette in un’area prossima a questa, quella della Cicerana”.

“L’area di Prati d’Angro è di grande importanza per l’orso bruno marsicano, frequentata anche da femmine con prole, ricca di siti di rifugio e alimentazione”, conclude Dante Caserta, vicepresidente WWF Italia “E riveste un’importanza anche per la presenza di specie nidificanti ornitiche inserite nella Direttiva Uccelli”. 

 

 

Francesca Stefano

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