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Lavoratori del Centro Informagiovani "ridotti alla fame": la replica del Comune, Bendotti: "strumentalizzare è vergognoso"

| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

In merito alla lunga e  pesante denuncia fatta nei confronti del Comune relativa al trattamento degli operatori del servizio Informagiovani, si fa presente quanto segue: Questa storia ha dell’inverosimile!!! Rimango davvero senza fiato nel leggere, ascoltare e sentir dire delle assurdità infondate e soprattutto false di chi invece è stato aiutato, sostenuto e appoggiato da questa Amministrazione.

Leggo di operatori ridotti “quasi alla fame”, di rimborsi spesa ,di insensibilità da parte dell’Amministrazione Pupillo, per non parlare di autocelebrazioni…..ma ad essere sinceri, questa non è la verità…

La verità è che l’Amministrazione Pupillo, e nello specifico la sottoscritta, ha attuato, nel momento dell’insediamento, una politica di “meritocrazia” e rispetto del lavoro ,della professionalità e soprattutto del rispetto delle persone…( ad oggi purtroppo, risultata non utile, visto i fatti accaduti)

Alla scadenza del contrato a tempo determinato dei due operatori “storici” dell’Informagiovani,la passata Amministrazione, ha ritenuto opportuno NON RINNOVARE il contratto scaduto e “LASCIAR MORIRE” il suddetto servizio. Gli operatori, al momento dell’insediamento della nuova giunta comunale, si sono presentati alla sottoscritta raccontando quanto accaduto e di come erano stati  illusi, denigrati, offesi e messi alla porta, dalla passata amministrazione (parole utilizzate dagli stessi operator fino a Dicembre 2013)

La domanda quindi , come direbbe qualcuno, “sorge spontanea” <, l’amministrazione precedente  non ha provveduto alla stabilizzazione del personale?......>>

                                                                              ______________________

Detto ciò , vediamo e chiariamo anche un po la parte tecnica:

Con det. n.21 del 7.01.14 è stato affidato il Servizio “Informagiovani”( previsto nella proroga del Piano di Zona dei servizi sociali  2014 ) in attesa della definizione di una nuova procedura di gara, per il periodo Gennaio / Aprile 2014, alla Coop. Social Service,  già affidataria del citato servizio, al costo di Euro 11.000,00 onnicomprensivo.

Nella proroga del PDZ  la somma allocata per tale servizio (per l’intero anno) ammonta a € 32.000,00, a fronte di € 50.000,00 degli anni precedenti,(2001/2013) con una spesa inferiore di € 18.000,00. Questo è stato un atto dovuto dall’amministrazione, considerato il periodo storico che stiamo vivendo, la crisi economica e soprattutto tenuto conto dei MANCATI finanziamenti regionali che il Comune sta ancora aspettando….. Inoltre è importante sottolineare che l’Amministrazione Comunale ha fatto, e sta facendo il possibile per sostenere le Politiche Sociali,tanmto è vero che l’Ente dovrebbe cofinanziare con una quota del solo 20% la spesa relativa al piano di zona, ma al momento compartecipa addirittura con una percentuale di circa il 70 %

Purtroppo tutti i capitoli di spesa del nostro bilancio, stanno “passando la revisione” cercando il più possibile di rispondere alle numerosissime necessità e richieste d’aiuto che arrivano quotidianamente in assessorato e considerate prioritarie in questo momento.

Servizi lodevoli quindi,  come ad esempio quello in oggetto, ma considerati  “accessori” in questo periodo storico , stanno avendo una rimodulazione.

Per le suddette ragioni,ad oggi, il monte ore per gli operatori a cui ci si riferisce è di circa 50 mensili a fronte di 80 nell’anno 2013. Il contratto con la coop prevedeva l’impiego di almeno 2 operatori di sportello con qualifica C1al costo orario di € 16,01  e un operatore con qualifica A1 al costo orario di € 15,06,ma sono stati mantenuti tutti quelli già impiegati. La ripartizione oraria è stata definita con apposito piano operativo concordato con l’ Ente dove la riduzione è stata fatta proporzionalmente per tutto il personale ,compresa una in maternità ,e lasciando ai 2 operatori “storici” un monte ore superiore rispetto a tutti gli altri operatori.

Dal piano operativo presentato dal coop, in corso di approvazione, risulta un compenso di circa € 800,50 mensile lorde per n. 50 ore lavorative a favore dei due lavoratori di cui si parla.

Quindi vi è stata si, una riduzione dello stipendio, ma non  assolutamente  trasformato in rimborso spesa, bensi come prestazione lavorativa retribuita secondo il vigenti CCNL delle coop. Sociali. Tutto cio, ad ogni modo, è stato  concordato con la cooperativa, gli operatori e il Comune durante una riunione avvenuta prima della fine dell’anno.

A questo punto si deve anche sottolineare e spiegare, a chi forse non lo sa, o fa finta di non sapere,  che il Comune non può assumere direttamente il personale dovendo rispettare il patto di stabilità e i vincoli posti dalle leggi finanziarie in materia ( art. 1 comma 557 e seg.  L. 296/2006 e  succ. modifiche e integrazioni, art 76 Dlgs 112/2008 e succ. mod. e integr., art 33 Dlgs 165/ 2001), ecco perché la scelta dell’esternalizzazione del servizio (scelta obbligata).

A metà del 2011 quindi,  l'amministrazione Pupillo  per rinserire questi lavoratori ha  cercato di trovare una soluzione corretta e cioè quella di introdurre il servizio all’interno del piano di zona, e quindi reperire un minino di fonte di finanziamento (cosa che si poteva anche non prendere in considerazione) proprio perché ci credeva e si voleva salvaguardare i lavoratori che erano rimasti senza lavoro, grazie a chi ci ha preceduti!!

 La gestione del servizio quindi, veniva affidata ad esterni per il motivo di cui sopra e cioè che  il Comune non poteva e, ancora oggi ,non può assumere!!. 

Tuttavia l’ affidatario del servizio è obbligato ad ottemperare a tutti gli obblighi verso i propri dipendenti, collaboratori e consulenti derivanti da disposizioni legislative e regolamenti vigenti in materia di lavoro, previdenza e disciplina infortunistica, assumendo a proprio carico tutti i relativi oneri. L’ affidatario si obbliga altresì ad applicare, nei confronti dei propri dipendenti, occupati nelle attività contrattuali, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro applicabili alla data di stipula del presente contratto nonché le condizioni risultanti da successive modifiche e integrazioni.  (cosa che la cooperativa vincitrice ha fatto e continua a fare).

La Social Service, che si è aggiudicata il servizio ha evidenziato in diverse occasioni e tavoli di confronto  come funziona il trattamento dei lavoratori e dimostrato di essere in regola .La stessa coop. invece dei 4 lavoratori da contratto, ha” piazzato” 6 persone per un accordo con l’amministrazione, per favorire l’inserimento lavorativo di altro personale “precario” che era stato inserito in precedenza dalla Amm. ne uscente e che era rimasto senza lavoro. 

Operatori “super specializzati”  non erano richiesti ma si è ricorso a personale   inquadrato come cat. C, idoneo a ricoprire la mansione.

Il Comune,ad oggi, per il servizio Informagiovani, non spende molto più che nel passato, poiché il personale, precedentemente con contratto a tempo determinato( cat. C1) costava all'anno molto di più di quello che vedeva in busta paga.

E’inutile ribadire quali sono le finalità del servizio e i meriti  lungamente enfatizzati di singoli operatori, che ahimè sono stati peraltro fortemente carenti nei risultati programmati nel corso di questi 2 anni (affermazioni facilmente dimostrabili) nonostante anche il numero massiccio di unità operative ( 5 unità più uno di categoria A1). Episodi spiacevoli che hanno messo in grandissimo imbarazzo e difficoltà l’Ente con altre Istituzioni come Scuole, Aziende private, Provincia e soprattutto cittadinanza.

 

Per quanto concerne invece il punto "Europe Direct", si è fatta invece la scelta (sempre in accordo con gli operatori e la cooperativa , verificabile attraverso verbali) di destinare allo sportello uno degli operatori con più esperienza: il Sig Aldo Natale,che aveva tra l’altro,espresso il desiderio di interessarsi personalmente di quel tipo di attività senza oneri aggiuntivi per l’ente , sia perché non previsti assolutamente , sia perché si sarebbe trattato di svolgere mansioni già previste nel bando. In intesa con l’operatore suddetto, si era anche giunti all’accordo che prevedeva il rimborso sulla progettazione qualora, attraverso progettazione del sig. Natale, l’ente avrebbe ottenuto dei finanziamenti comunitari.

 

Ciò di cui si vocifera per i prossimi mesi e cioè far sparire l'Informagiovani, etc al momento sono solo voci e chiacchiere di chi non ha nulla da fare e vuole strumentalizzare ogni tipo di situazione.

 

Che ci siano  i precari da 6/10 /15 anni  di certo non è colpa dell’ attuale amministrazione che invece, a partire dal servizio informagiovani, ha permesso di continuare a lavorare chi aveva dimostrato di saper fare e saperselo meritare senza guardare appartenenze politiche, partitiche e vissuti personali….

 

Concludo dicendo che il modo di strumentalizzare, interpretare e di conseguenza gettare fango e falsità su persone oneste  che agiscono nel rispetto non solo della legge ma, soprattutto nel rispetto degli individui, è vergognoso e ignobile.

 

 

Assessore-Dott.ssa Dora Anna Bendotti

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