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In genere nelle gallerie a doppia canna il percorso d’esodo preferenziale è costituito dai collegamenti pedonali e dalla canna non interessata all’evento incidentale

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In genere nelle gallerie a doppia canna il percorso d’esodo preferenziale è costituito dai collegamenti pedonali e dalla canna non interessata all’evento incidentale. Tuttavia qualora per particolari caratteristiche geometriche la distanza o il dislivello tra le due canne risultino eccessivi, possono essere previsti cunicoli di sicurezza anche nelle gallerie a traffico monodirezionale, così come nel caso che tale necessità sia ravvisata dai risultati forniti dall’analisi di rischio probabilistica dettagliata al capitolo 1. Antonio Valente

Si intende per cunicolo di sicurezza una struttura pedonale ricavata all’interno della sezione di scavo della galleria e da essa separata mediante elementi strutturali. Nelle nuove realizzazioni le scelte progettuali devono orientarsi alla individuazione di un cunicolo di sicurezzaposto al di sotto del piano stradale.

L’eventuale adozione di cunicoli sospesi agganciati alla volta richiede una analisi di rischio secondo i criteri delle presenti linee guida, che tra l'altro faccia specifico riferimento al sistema di ventilazione, previstosia in fase di esercizio che di emergenza al fine della salvabilità degli utenti.

Le dimensioni nette della sezione trasversale del cunicolo devono essere almeno pari a 240 x 200 cm (larghezza x altezza).

Nelle gallerie di lunghezza superiore a 1000 m l’accesso ai cunicoli deve essere realizzato creando una zona filtro a prova di fumo con compartimentazione non inferiore a REI 120.

L’accesso al cunicolo deve essere ben visibile dalla galleria, opportunamente segnalato ed illuminato.

All’interno del cunicolo di sicurezza, in corrispondenza di ciascun accesso e con passo non superiore a 50 m, devono essere collocati i segnali indicanti la direzione e la relativa distanza delle uscite verso luoghi sicuri.

All’interno del cunicolo non devono essere allocati quadri elettrici a vista; quando presenti dovranno essere opportunamente separati dal percorso di esodo con elementi caratterizzati da un grado di compartimentazione REI 120.

1.1.1.1.1Gallerie di emergenza

Come già indicato al paragrafo precedente, in genere nelle gallerie a doppia canna il percorso d’esodo preferenziale è costituito dai collegamenti pedonali e dalla canna non interessata all’evento incidentale.

Tuttavia qualora per particolari caratteristiche geometriche la distanza o il dislivello tra le due canne risultino eccessivi, possono essere previste gallerie di emergenza anche nelle gallerie a traffico monodirezionale, così come nel caso che tale necessità sia ravvisata dai   risultati forniti dall’analisi di rischio probabilistica.

Si intende per galleria di emergenza una struttura pedonale ed eventualmente carrabile separata dalla galleria di esercizio che può svilupparsi parallelamente alla galleria, ovvero innestarsi nella galleria configurandosi come una discenderia.

L’accesso alla galleria di emergenza deve essere ben visibile dalla galleria, opportunamente segnalato ed illuminato.

Nelle gallerie di lunghezza superiore a 1000 m, l’accesso pedonale alle gallerie di emergenza deve essere realizzato creando una zona filtro a prova di fumo con compartimentazione non inferiore a REI 120.

All’interno delle gallerie di emergenza, lungo il percorso d’esodo, in corrispondenza di ciascun accesso e con passo non superiore a 50 m, devono essere collocati i segnali indicanti la direzione e la relativa distanza delle uscite verso luoghi sicuri.

All’interno delle gallerie di emergenza non devono essere allocati quadri elettrici a vista; quando presenti dovranno essere opportunamente separati dal percorso di esodo con elementi caratterizzati da un grado di compartimentazione REI 120, ovvero dotati di specifici sistemi di spegnimento automatico degli incendi.

1.1.1.1.2Destinazione d’uso delle strutture in condizioni di emergenza

I collegamenti pedonali, le gallerie di emergenza, i cunicoli di sicurezza, possono essere adibiti a:

  • via di fuga
  • via di fuga protetta
  • luogo sicuro temporaneo

Una via di fuga è una zona destinata all’esodo delle persone sufficientemente illuminata separata dalla galleria mediante strutture e porte caratterizzate da un grado di compartimentazione REI 120.

Una via di fuga protetta è una zona destinata all’esodo delle persone sufficientemente illuminata e  mantenuta libera dai fumi ed in sovrapressione rispetto alla galleria mediante ventilazione forzata e separata dalla galleria mediante strutture e porte caratterizzate da un grado di compartimentazione REI 120.

Un luogo sicuro temporaneo è un luogo di stazionamento costituito da una zona separata fisicamente mediante una zona filtro a prova di fumo rispetto alla canna incidentata, in grado di ospitare in condizioni di sicurezza un numero di persone fissato per un intervallo di tempo limitato e comunque non inferiore a 30 minuti, collegato ad una via di fuga verso l’esterno.

Le condizioni di sicurezza degli utenti che in esso stazionano devono essere assicurate da un impianto di ventilazione dedicato che immetta aria direttamente dall’esterno della galleria stradale.

Successivamente sono riportate le linee guida da adottare per la realizzazione di vie di fuga, vie di fuga protette, luoghi sicuri temporanei.

1.1.1.1.3Percorsi di esodo

Il percorso di esodo è costituito, in generale, in sequenza dalla canna interessata dall’evento  incidentale, dai collegamenti pedonali, dalla canna non interessata dall’evento incidentale.

Nelle gallerie di lunghezza inferiore a 500 metri, salvo casi particolari (inserimenti o attraversamenti particolari quali ad es. l’ambito urbano), non sono previsti collegamenti pedonali.

Nelle gallerie di lunghezza superiore a 500 metri devono essere realizzati collegamenti pedonali ogni 300 m.

I collegamenti pedonali devono essere separati dalla canna incidentata mediante idonee strutture caratterizzate da grado di compartimentazione REI 120.

All’uscita – ingresso del collegamento pedonale si deve prevedere un’area di protezione rispetto al flusso veicolare avente lunghezza non inferiore a 2 m.

Un armadietto di emergenza deve essere posto all’interno del collegamento pedonale. La descrizione dell’armadietto di emergenza è riportata nel paragrafo “ stazioni di emergenza”.

1.1.1.1.3.1Collegamenti pedonali

I collegamenti pedonali possono essere adibiti a via di fuga protetta o a luogo sicuro temporaneo e la canna non interessata dall’incendio è considerata luogo sicuro dinamico.

Le porte di accesso devono essere dotate di sensori e all’apertura deve attivarsi un allarme ottico acustico locale temporizzato ed un allarme nel centro di controllo ove previsto.

L’impianto di ventilazione dei collegamenti pedonali deve assicurare le seguenti modalità:

  • funzionamento in esercizio: mantenere condizioni termoigrometriche che non consentano la formazione di muffe;
  • funzionamento in emergenza per gli utenti: garantire la sovrapressione del locale, prevenire l’ingresso dei fumi a porte aperte;
  • funzionamento in emergenza  per gli addetti al soccorso ed allo spegnimento: garantire una velocità media del flusso sufficiente a consentire l’accesso alla canna incidentata.

L’impianto ventilazione del collegamento pedonale deve essere collegato alla alimentazione elettrica di emergenza.

Il sistema di comando e controllo dell’impianto di ventilazione deve essere collegato alla alimentazione elettrica di sicurezza.

L’impianto illuminazione del collegamento pedonale deve essere collegato alla alimentazione elettrica di sicurezza.

1.1.1.1.3.2Cunicoli di sicurezza e gallerie di emergenza

I cunicoli di sicurezza possono essere adibiti a via di fuga protetta, ovvero a luogo sicuro temporaneo.

Le porte di accesso devono essere dotate di sensori ed all’apertura deve attivarsi un allarme ottico acustico locale temporizzato e deve essere inviato un segnale di allarme al centro di controllo, ove previsto.

L’impianto di ventilazione del cunicolo di sicurezza e delle gallerie di emergenza deve assicurare le seguenti modalità:

  • funzionamento in esercizio: mantenere condizioni termoigrometriche che non consentano la formazione di muffe;
  • funzionamento in emergenza per gli utenti: garantire la sovrapressione delle zone filtro a prova di fumo e garantire la qualità dell’aria qualora il cunicolo di sicurezza o la galleria di emergenza siano adibiti a luogo sicuro temporaneo;
  • funzionamento in emergenza  per gli addetti al soccorso ed allo spegnimento: garantire una velocità media del flusso sufficiente a consentire l’accesso alla galleria incidentata.

L’impianto di ventilazione deve essere collegato all’alimentazione elettrica di emergenza.

Il sistema di comando e controllo del sistema di ventilazione del cunicolo di sicurezza deve essere collegato alla alimentazione elettrica di sicurezza.

L’illuminazione del cunicolo di sicurezza deve essere garantita dall’impianto di alimentazione elettrica di sicurezza.

1.1.1.2Accesso per i servizi di pronto intervento

1.1.1.2.1Collegamenti carrabili

Nelle gallerie devono essere previsti collegamenti per il passaggio di veicoli di soccorso o di servizio ogni 900 m circa.

Nelle gallerie di lunghezza inferiore a 1000 metri, salvo casi particolari (inserimenti o attraversamenti particolari quali ad es. l’ambito urbano), non sono previsti collegamenti carrabili.

I collegamenti carrabili devono essere realizzati con grado di compartimentazione REI 120 ed essere accessibili dalle canne tramite un portone caratterizzato da una sezione di passaggio netta pari a 350 x 400 cm (larghezza x altezza).

La pendenza dei collegamenti carrabili non deve essere superiore al 10 % e la resistenza al carico deve essere tale da consentire il transito di automezzi di peso complessivo fino a 20 t.

Il portone di accesso deve rimanere normalmente chiuso e poter essere aperto esclusivamente da personale autorizzato.

Il portone di accesso ai collegamenti carrabili deve essere dotato di sensori di prossimità ed all’apertura deve attivarsi un allarme ottico acustico locale temporizzato e deve essere inviato un segnale di allarme al centro di controllo ove previsto.

L’apertura del portone di accesso ai collegamenti carrabili, in condizioni incidentali, influenza la ripartizione del flusso d’aria in galleria condizionando in modo determinante il processo di dispersione dei fumi.

1.1.1.3 Piazzole di sosta

Nelle gallerie di lunghezza superiore a 1000 m devono essere previste piazzole di sosta aventi dimensioni minime pari a 45 m x 3 m realizzate ad un’interdistanza pari a 600 m per ogni senso di marcia.

Quanto previsto nell’ambito della rete TEN in merito alla possibilità di non prevedere le piazzole di sosta, per difficoltà costruttive o costi sproporzionati, se la larghezza totale della parte della galleria accessibile ai veicoli, escluse le corsie di marcia e di sorpasso, è pari almeno alla larghezza di una corsia normale, richiede, nella restante rete stradale, la procedura di richiesta di deroga di cui all’art. 13 comma 2 del Dlgs n° 285 del 30/04/92, già citata in premessa.

1.1.1.4 Sistema di drenaggio

Il sistema di drenaggio della piattaforma stradale in galleria assume anche il ruolo di impianto di sicurezza.

Il suo dimensionamento deve garantire la rapida intercettazione e l’allontanamento dei liquidi defluenti in carreggiata, siano essi oli e liquidi infiammabili originati da sversamenti accidentali, reflui dei lavaggi, reflui dell’impianto antincendio,acque di percolazioni o infiltrazione, nonché acque meteoriche in prossimità degli imbocchi.

Sulla piattaforma all’interno delle gallerie non è utilizzabile asfalto drenante oltre 50m dagli imbocchi.

La rete idraulica di raccolta e smaltimento delle acque di piattaforma deve essere separata dal sistema di raccolta dei drenaggi a tergo del rivestimento definitivo, ove previsto, con collettori disposti in prossimità dei margini della carreggiata al fine di agevolare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.Il progetto della rete deve evitare il collegamento idraulico tra diverse canne. Deve, inoltre, essere evitato il collettamento all’interno della galleria di drenaggi di piattaforma raccolti a monte in tratti stradali esterni alla galleria o in altre gallerie.

Le caditoie di raccolta, posizionate normalmente ad interasse non superiore a 25m, devono garantire anche l’ispezione e la manutenzione dei collettori di smaltimento. Deve, inoltre, essere attentamente valutata la necessità di installare caditoie munite di dispositivi atti ad evitare la propagazione della fiamma.

La necessità di installare vasche di intercettazione e/o accumulo a valle della rete di drenaggio della piattaforma, deve essere valutata in relazione anche al contesto ambientale ove inserita la galleria. Ove prevista, la vasca dovrà essere posizionata all’esterno della galleria in area ad accesso carrabile e garantire semplicità di ispezione e manutenzione. E’ necessario valutare la necessità di installare sistemi di monitoraggio e controllo del livello idrico nelle vasche.

Se è autorizzato il trasporto di merci pericolose, il sistema di drenaggio deve essere progettato e mantenuto in funzione in modo da impedire la propagazione degli incendi nonché per intercettare rapidamente i liquidi infiammabili e tossici sversati sulla piattaforma stradale, riducendone la propagazione all’interno della canna ed impedendone il trasferimento ad altre canne. Le caditoie dovranno essere dotate di dispositivi anti-fiamma e dovrà essere prevista una vasca di intercettazione e accumulo.

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