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Equinozio d’autunno: oggi finisce l’estate

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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Finisce oggi l’estate, precisamente alle 7.50 orario di Greenwich, ovvero le 9.50 italiane. Di solito gli equinozi d’autunno non cadono mai nello stesso giorno e ciò dipende dallo scarto tra la durata dell’anno solare e quella convenzionale del calendario. Nello specifico lo scarto delle date dipende dal fatto che la Terra non  impiega un anno esatto a ruotare intorno al Sole, ma circa 365 giorni e 6 ore, quindi per tornare nello stesso punto dell’orbita, in questo caso quello dell’equinozio, ogni 12 mesi  impiega circa 6 ore in più che vengono recuperati ogni 4 anni con un giorno bisestile. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano, nel 1582, si era verificato un graduale slittamento e l’equinozio d’autunno cadeva circa 10 giorni dopo la data formale. Per recuperare la discrepanza accumulatasi nel tempo vennero eliminati i giorni in eccesso e si stabilì di eliminare 10 giorni dal calendario (in pratica il giorno successivo al 4 ottobre 1582 diventava il 15 ottobre).

Dal punto di vista astronomico l’equinozio d’autunno è il momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui la stella si trova nel punto più alto dell’equatore, lo zenit. In questa giornata il giorno e la notte hanno la medesima durata.

Esisto due equinozi in un anno, uno a primavera e l'altro in autunno quando l'estate cede il passo alla stagione successiva che è inversa tra emisfero nord e sud. Il termine equinozio deriva dal latino equinoctis che significa notte uguale al giorno.

Come ogni fase di passaggio, pare che l'equinozio d'autunno sia un momento magico nel quale si crede che si possa prendere la forza dai sogni, e dai propri desideri. Ci sono moltissimi riti legati all’equinozio, tutti per ringraziare della stagione passata e per ingraziarsi quella che sta per arrivare nella speranza che sia mite e temperata. E’ un periodo di somme da tirare e di valutazioni della conclusione del ciclo produttivo e riproduttivo della natura. In agricoltura si concludono i raccolti, si vendemmia l’uva.

Nel mondo dei rituali festivi, l’equinozio d’autunno è festeggiato col nome di Mabon, rappresentato come il dio della vegetazione e dei raccolti. Mabon fu rapito tre notti dopo la sua nascita e fu liberato molti anni dopo da Re Artù e i suoi cavalieri.

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