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L’innovazione nel Dna, il Premio Cambiamenti entra nella fase clou

A Rocca San Giovanni, ospite Mauro Febbo, rassegna della nuova generazione di imprenditori

| Categoria: Attualità
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L’artigianato ha un cuore antico, ma cervello, gambe e braccia giovani. E’ questo il senso della serata conclusiva del tour di promozione della quarta edizione del Premio nazionale “Cambiamenti”, voluto dalla CNA, che ieri sera ha riunito alla Torre vinaria di Rocca San Giovanni un folto gruppo di imprenditori di diverse generazioni, ma anche ospiti istituzionali come l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, che ha elogiato lo spirito di iniziativa del mondo artigiano e promesso attenzione alle esigenze delle nuove generazioni di piccoli imprenditori. L’incontro di ieri sera, organizzato congiuntamente delle CNA di Chieti e Pescara, ha chiuso un ciclo promozionale che ha toccato anche L’Aquila, Teramo ed Avezzano, a conferma dell’interesse creato attorno al fenomeno start-up e a una manifestazione che dichiara di volerne promuovere e sostenere il pensiero innovativo. 

Imprese, queste, spesso rappresentate da una generazione di imprenditori giovani all’anagrafe, dall’elevato tasso di scolarizzazione, animati da idee innovative, per Dna legati a tutto ciò che le nuove tecnologie possono portare al modo di essere di chi fa impresa, e pure decisi a superare un certo individualismo tipico dell’imprenditoria italiana per fare invece squadra e fronte comune.

Diversi gli interventi che hanno caratterizzato la serata di ieri, dopo il saluto del presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori, Marco Vicentini, che con la propria presenza ha sottolineato l’attenzione che l’Abruzzo riserva all’evento: attenzione confermata dalle cifre, visto che nella passata edizione la regione è risultata quarta in Italia per numero di iscritti. Attenzione confermata dall’elevata presenza di imprese iscritte anche all’edizione 2019 del Premio (per iscriversi sul sito www.premiocambiamenti.it c’è comunque tempo fino al 30 settembre prossimo) e dal fatto che sempre la scorsa edizione è stata vinta da un abruzzese: quel Massimiliano Falcone, titolare dell’aquilana “Altaai”, che ha saputo coniugare la tradizione centenaria della ceramica abruzzese con i più elevati livelli di ricerca suggeriti da una eccellenza assoluta come il Laboratorio del Gran Sasso. 

Con il presidente e il direttore regionale della Confederazione artigiana abruzzese, Savino Saraceni e Graziano Di Costanzo, hanno preso la parola anche i presidenti provinciali di Chieti e Pescara, Giuseppe Troilo e Cristian Odoardi, il presidente regionale di CNA Giovani Imprenditori, Luca Lecce, e il coordinatore del Premio, Silvio CaliceL’incontro della Torre vinaria è stato anche occasione per presentare in anteprima i progetti di alcune start-up iscritte all’edizione 2019 della manifestazione, che mette in palio una dotazione di premi in cui fa spicco l’assegno da 20mila euro assegnato al vincitore. Prossimo appuntamento, prima della finale nazionale di Roma, a fine novembre, la finale regionale in programma – la data sarà fissata nei prossimi giorni - alla Facoltà di Economia dell’Università d’Annunzio, a Pescara.

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