Rimani sempre aggiornato sulle notizie di lancianonews.net
Diventa nostro Fan su Facebook!
Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Investire su se stessi per vivere di tennis

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

“Avrò un giocatore forte quando qualcuno farà un mutuo su se stesso”, abbiamo sentito pronunciare una volta da un maestro di tennis. Senza investire su se stessi, continuando per tutta la carriera, è quasi impossibile arrivare abbastanza in alto da poter dire di aver vissuto grazie al tennis. Dall’attrezzatura ai viaggi per i tornei nazionali e internazionali, i raduni delle varie federazioni e tutto il resto, i costi sono elevati e la strada verso il successo richiede davvero molti sacrifici dal punto di vista economico.

Sul blog l’Insider appare un articolo che parla proprio di quanto spende un tennista per diventare un professionista e giocare in giro per il mondo. Lo scorso anno l’ITF, la federazione internazionale, ha stimato che il 96% dei giocatori di tennis che ha disputato almeno un torneo internazionale (circa 14.500 nel 2018, considerando tutti i tornei minori) è in passivo e che il break even, ovvero il ‘pareggio’ tra entrate e uscite, si raggiunge attorno alla 350esima posizione del ranking. Niente guadagni, ma almeno non si va in rosso. La vita di un tennista richiede alcune spese come i viaggi per partecipare ai tornei in tutto il mondo, il vitto e l’alloggio, l’attrezzatura che come quella del golf ha prezzi importanti, e tanto altro che spesso la federazione non copre del tutto. Non ultimo anche lo stipendio dei vari membri di un team, come l’allenatore e il personale necessario perchè il tennista possa fare il suo lavoro ad alti livelli e raggiungere ottimi risultati.

Come esempio riportiamo la storia di Yannick Maden, 29enne tedesco che nel 2018 ha ‘ballato’ tra la 120esima e la 150esima posizione, chiudendo la stagione da numero 126 con guadagni lordi per 233.000 dollari. Ipotizzando una tassazione media del 20%, viene fuori un guadagno netto di circa 186.000 dollari. Se la sua spending review è stata efficace, e dunque non ha speso più dei 140.000 dollari ipotizzati da USTA, si è messo in tasca circa 46.000 dollari. Una stima vicinissima al salario medio di un abitante degli Stati Uniti secondo i dati del 2018. Alla quale possono essere aggiunti gli introiti che provengono eventualmente dagli sponsor, ma per i tennisti fuori dalla top 50-70 parliamo spesso di cifre modeste e quasi sempre strettamente legate ai risultati. Niente che modifichi sostanzialmente la nostra equazione.

Contatti

redazione@lancianonews.net

Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK