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Settimana del Coding per le scuole del Sangro Aventino

Il 6 dicembre l'incontro “Riconnettere l’educazione al futuro”

| di Daniela Di Cecco
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In occasione della settimana mondiale del Coding (4-10 dicembre), le Scuole dell’Ambito del Sangro Aventino presentano i risultati delle attività relative all’insegnamento/apprendimento del pensiero computazione nel corso di un Evento in programma mercoledì 6 dicembre, dalle ore 16.00, al Palazzo degli Studi “Marcello De Cecco”, dal titolo “Riconnettere l’educazione al futuro”.

In una recentissima indagine pubblicata da Agenda Digitale relativa alle “Attività associate al pensiero computazionale” la Regione Abruzzo si presenta in prima posizione (con il 44% delle scuole) a livello nazionale, seconda la Puglia, terza l’Emilia Romagna.

Le mappe ufficiali della distribuzione delle Scuole che hanno attivamente partecipato alle due “Settimane europee del CODING” (7 – 22 ottobre 2017) ci dicono che la concentrazione più alta è stata raggiunta nel comprensori del Vastese e del Sangro Aventino: lì dove sono state costruite, non semplici reti, ma vere “Coalizioni comprensoriali per la promozione delle competenze innovative nella Scuola, nel Lavoro e nella Società”.

Ma il prof. Giorgio VENTRE (uno dei padri di “Programma il futuro”) sostiene: "Dobbiamo coinvolgere tutti, non una percentuale. Il 100% dei ragazzi deve studiare il pensiero computazionale, allo stesso modo con cui si studiano il Teorema di Pitagora e le equazioni di secondo grado". 

Gli attori dell’evento in programma mercoledì a Lanciano saranno gli alunni di tutti i tipi di scuole e gli Insegnanti: i protagonisti, i veri pionieri del Coding!!! Loro presenteranno una sintesi (estrema) delle attività svolte nelle loro scuole attraverso performance dal vivo o attraverso materiale in video e/o altro sistema.

Alla manifestazione parteciperanno anche Antonella TOZZA, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo e Marinella SCLOCCO, Assessore regionale alla Istruzione.

L’iniziativa che comprende le Scuole dell’Ambito 7 – Sangro Aventino, la si deve, principalmente alle decine e decine di Insegnanti e alla disponibilità, al sostegno dei Dirigenti e all’impegno di tutte le parti. Essa fa parte di una strategia complessiva e condivisa nelle due Coalizioni e che prevede “una azione di sensibilizzazione all’interno e all’esterno delle scuole” per elevare la percezione sulla importanza fondamentale del grande sforzo che si sta cercando di portare avanti in mezzo a tante difficoltà. Famiglie, Istituzioni, forze sociali e culturali debbono maturare la consapevolezza della necessità di dare vita a vere e proprie “Comunità educanti” per la educazione, istruzione e formazione dei giovani “cittadini del 3° millennio”.

“Il sogno che ci piacerebbe condividere – sottolinea Giovanni Di Fonzo, Presidente della Associazione RATI - è quello di trasformare le nostre Scuole in “case dell'apprendimento”. Luoghi belli, curati, accoglienti, bene attrezzati, strutturati, con l’alunna/o messo al centro di tutta l'attività educativa, istruttiva e formativa!!! Ma per fare una simile grandiosa operazione – aggiunge Di Fonzo -  una Mamma mi ha mandato a dire che non servono pochi che fanno tanto per cambiare le cose ... ma tanti che fanno poco! Bisogna cercare e trovare i tanti ... Noi li cerchiamo anche attraverso iniziative di questo tipo”.

Una delle metafore più usate per sintetizzare le caratteristiche della nuova era culturale e tecnologica moderna è network: esso rappresenta qualcosa in più del mondo virtuale, in cui la “rete” è la principale espressione, in quanto sintetizza sia un modo di essere e di ragionare di fronte alla complessità delle azioni/interazioni soggettive e sociali, sia un modo di agire, relazionarsi e interpretare le diverse dimensioni dell’esperienza, fra virtuale e reale, afferma Costanza Cavaliere, dirigente scolastica referente dell’Ambito 7 di Lanciano. Le nuove generazioni sono il simbolo di questa nuova configurazione socioculturale perché, grazie al rapporto esperienziale assolutamente naturale con i media, sviluppano nuove forme di ibridazione linguistica e contenutistica, maturano eclettismo cognitivo, ovvero capacità di ragionamento complesso e reticolare, ma anche flessibilità linguistica e comportamentale, abilità di adattamento alle nuove situazioni, persino impreviste, apertura al rischio e alla diversità, capacità di analisi ed osservazione delle realtà nelle sue diverse sfaccettature.

Daniela Di Cecco

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