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Cinghiali: il sindaco Montepara “Il Comune di Orsogna ha approvato l’ordinanza per l’abbattimento a maggio 2015, ma nessuno ci diede ascolto”

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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ORSOGNA – Continua a farsi sentire il problema cinghiali, dopo la decisione dei circa 40 sindaci del territorio nel chietino per l’abbattimento continuo anche nelle aree di tutela delle specie faunistiche, il sindaco di Orsogna sottolinea come nel suo comune già da tempo erano state adottate misure a riguardo, ma che l’appello ad intervenire sia rimasto inascoltato.

“L'ordinanza per autorizzare la cattura o l'abbattimento dei cinghiali il Comune di Orsogna l'ha approvata il 2 maggio 2015 e l'ha comunicata a Provincia e Prefettura di Chieti, chiedendone l'aiuto concreto e affidando la gestione dell'intervento alla Polizia provinciale. Nulla è stato fatto in tutto questo tempo, anzi, dalla Provincia ci risposero che non era di loro competenza. Mi auguro che i 43 sindaci, che hanno approvato ora un'analoga ordinanza, sveglino chi sarebbe dovuto intervenire da anni e ha la responsabilità di non avere fatto nulla. C'è un ritardo drammatico, i cinghiali ormai circolano indisturbati in branchi nei nostri centri urbani e lungo le strade, causano danni alle colture. Ci sono già state delle vittime, mi chiedo cosa ci sia ancora da riflettere e decidere”

Duro il commento del sindaco di Orsogna Fabrizio Montepara anche alla luce delle continue segnalazioni di chi si è imbattuto in branchi di cinghiali all’improvviso mentre era alla guida della propria automobile.

“Le attività cosiddette di "selecontrollo" avviate per un breve periodo soltanto nell'estate 2014 non hanno eliminato il problema che – continua il sindaco Montepara - trova origine in particolare nella vasta zona assoggettata a divieto venatorio e coincidente con l'area cinofila permanente denominata "Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano", dove gli animali trovano rifugio, riparo e habitat adeguato negli ampi terreni incolti che la caratterizzano, al riparo dalla pressione venatoria ordinaria nei pochi mesi di apertura della caccia collettiva”.

Dopo l’azione decisa dai sindaci del chietino sono sorte ancora delle perplessità da parte del Prefetto Antonio Corona che ha avviato un tavolo con i sindaci nel tentativo di trovare una soluzione coerente con il problema.

 “Spero che la Regione Abruzzo assuma un'iniziativa decisa per trovare soluzioni immediate - conclude Montepara -. Va bene cercare di ricostruire un equilibrio nella natura e nel rapporto che noi esseri umani abbiamo con essa, ma qui la situazione è urgente ed è scappata di mano, bisogna fare qualcosa, subito, e noi le proposte le abbiamo fatte e ci siamo messi a disposizione. Se ci sono altre idee, bene, ma che arrivino subito e si mettano in atto, altrimenti vuol dire che si sta ancora e solo perdendo tempo”. 

Redazione

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