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Degrado ed incuria nei più bei luoghi di Lanciano

D'Amico: "la pianificazione degli interventi come prima tutela del nostro patrimonio"

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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LANCIANO - Panchine divelte, sporcizia, erbacce ed incuria generale. Alle porte dell’estate è così che si presentano i più bei luoghi di Lanciano, come il complesso del Torrione Aragonese e delle Torri Montanare. Ma anche luoghi non di rilevanza storica, ma caratterizzati da un grande flusso pedonale, come la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita lasciata all’abbandono proprio quando, con l’arrivo della bella stagione, si popola sempre di più.

“La manutenzione delle aree verdi e dei luoghi simbolo del nostro patrimonio storico-artistico non può essere lasciata all’improvvisazione. La pianificazione degli interventi è la prima ed indispensabile forma di tutela del nostro ambiente urbano e dei tesori che Lanciano custodisce. - afferma il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, Errico D’Amico - I cittadini e i turisti meritano di più”.

D’Amico ricorda come, a distanza di quasi un anno da due interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione e datate 3 giugno e 9 agosto 2015, proprio sulle pessime condizioni in cui versavano monumenti e luoghi simbolo della città, nulla sia cambiato. “Il degrado continua ad essere il migliore amico di quei luoghi che invece dovrebbero essere il nostro biglietto da visita” - prosegue D’Amico. 

Nell’area adiacente il Torrione Aragonese, le panchine - quelle ancora in piedi - sono coperte da sterpaglie e sporcizia ed in alcuni punti si notano addirittura transenne a chiudere l’area al passaggio pedonale. Il complesso delle Torri Montanare, vero fiore all’occhiello di Lanciano, sta pian piano morendo senza destare alcuna attenzione. Erbacce e in alcuni casi alberi, nel fossato circostante, ma anche sulle stesse mura. La piazza d’armi, teatro di concerti e spettacoli estivi, non se la passa meglio tra sedie arrugginite, sporcizia ed un “prato” che copre quasi tutta l’area. 

Stesso discorso per la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita: cespugli che invadono le corsie, panchine traballanti sommerse dall’erba e stato di incuria generale che conferisce al luogo un aspetto indegno di un’area così frequentata da famiglie e bambini.

“E’ possibile che aree a grande vocazione turistica debbano vivere nel più totale stato di abbandono? - si chiede il candidato sindaco - Investire sulla cultura e sul turismo significa innanzitutto curare e valorizzare i beni storico artistici. È inaccettabile vedere la nostra Lanciano in queste condizioni! - conclude Errico D’Amico – Occorre un cambio di passo”.

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