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Sfratto Casa di Conversazione: il tribunale dà ragione al Comune di Lanciano

| di Redazione
| Categoria: Attualità
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un'immagine del Palazzo di città

LANCIANO - Alla fine il tribunale ha dato ragione al Comune di Lanciano sul contenzioso “sfratto per morosità” dell’ex Casa di Conversazione.
Il Giudice Onorario Cesare D'Annunzio nella sentenza ha dichiarato definitivamente risolto il contratto di locazione del 18/07/1995 per morosità dell'associazione Casa di Conversazione, riconosciuto all'associazione Casa di Conversazione l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria per euro 21.165, comunque compensati con i canoni non pagati, condannato l'associazione Casa di Conversazione al pagamento in favore del comune di 29.965 euro oltre interessi legali, spese di lite e di CTU, confermata la permanenza del sequestro dei beni del circolo, stante l’ammontare della somma dovuta al Comune di Lanciano e rigettato la richiesta di condannare il Comune al pagamento di 2 milioni di euro per risarcimento per danni morali.

Il Comune annuncia che, in caso di persistente inadempienza, attiverà le necessarie azioni esecutive nei termini di legge, incluso l’eventuale pignoramento dei beni, per recuperare la somma dovuta.
“L’azione del Comune nei confronti del circolo Casa di Conversazione ha trovato conferma nella sentenza emessa dal tribunale di Lanciano – dichiara in una nota il sindaco Mario Pupillo - tutto questo è in linea con la volontà di questa Amministrazione che ha inteso nel corso di questi anni regolarizzare la situazione morosa lasciata dalla precedente amministrazione. Abbiamo tentato una mediazione per trovare una soluzione condivisa, ma inutilmente: noi non abbiamo figli e figliastri e il mio è stato un chiaro segnale sin dall’inizio del mandato. Tutti, indistintamente, sono tenuti a pagare i canoni locativi dei beni di proprietà comunale. È un percorso di rispetto della legalità e di tutti coloro, associazioni e privati, che hanno sempre corrisposto i canoni locativi dovuti al Comune. La Casa di Conversazione - spiega il sindaco - ospita attualmente gli uffici del settore Cultura, mentre fra pochi giorni verranno trasferiti anche gli uffici della Pubblica Istruzione, con un risparmio di circa 15mila euro l’anno su fitti passivi che prima venivano corrisposti ai privati che ospitavano nei loro immobili gli uffici comunali. Da ultimo, mi preme rimarcare come il Salone d’Onore solo nel 2015 abbia ospitato 106 manifestazioni grazie all'allestimento di un impianto audio e video che consente di utilizzare a tutti, sottolineo a tutti, la Sala dietro una semplice prenotazione e il pagamento di una quota come regolamento. La Casa di Conversazione - conclude - sarà il cuore culturale della città, un luogo aperto a tutti coloro che vogliono portare un contributo alla crescita di Lanciano”.

Redazione

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