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Operazione Uomo Ragno: 2 arresti per furti in appartamento

Sgominata una banda criminale barese che operava nel nostro territorio.

| di Martina Luciani
| Categoria: Attualità
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Sono stati arrestati questa mattina i componenti di una banda criminale specializzata in furti d’appartamento e operante prevalentemente nella provincia di Chieti. 
Misure di custodia cautelare in carcere, emesse da Gip di Lanciano Massimo Canosa, a carico di G.S. e V.T., rispettivamente di 23 e 27 anni, entrambi di Bari.

L’operazione in questione si riferisce ad un’attività d’indagine condotta dal Distaccamento di Polizia Stradale di Lanciano e coordinata dal Procuratore Capo della locale Procura, Francesco Menditto, e partita da una serie di furti in abitazioni avvenuti a Fossacesia, Rocca San Giovanni, Lanciano e Ortona.

La banda, composta da una cellula di 5 baresi, tutti indagati, aveva scelto come base operativa Fossacesia Marina e i reati contestati sono riferiti al periodo settembre-dicembre 2014.
Attenta pianificazione degli obiettivi da colpire, ville ed appartamenti preferibilmente non allarmati che nel nostro territorio sono la maggioranza, verifica circa la possibilità di occultare la merce rubata appena consumato il furto e ridurre così al minimo il rischio di essere fermati dalle forze dell’ordine, e utilizzo di auto rubate per mettere a segno i colpi, questo il modus operandi della banda.

Di qui la necessità di una base operativa, in un’area condominiale di Fossacesia Marina,  per occultare le auto rubate, che venivano utilizzate esclusivamente per i raid notturni, mentre durante il trasferimento dal capoluogo pugliese la banda si muoveva solo con auto di proprietà.

L’indagine ha posto in luce l’affiliazione della banda ad un’organizzazione ben più ampia, specializzata nell’individuare all’interno delle abitazioni di un certo rilievo la posizione della cassaforte, aprirla ed impossessarsi del suo contenuto. Gli obiettivi preferiti sono stati ovviamente denaro e gioielli ma i malviventi nei colpi messi in atto non disdegnavano materiale informatico e Hi Fi.

Tutti i componenti della banda possiedono una spiccata abilità ad arrampicarsi all’esterno delle abitazioni e utilizzando grondaie, canali e balconi, riescono ad arrivare ad altezze inimmaginabili, come 4° o 5° piano di un condominio, da qui il nome dell’operazione “Uomo Ragno”.
  
Durante le azioni delittuose è stata riscontrata una notevole pericolosità dei componenti di questa cellula malavitosa
Infatti, sia gli arrestati che gli altri indagati, più volte, per sottrarsi ai controlli e rimanere impuniti, si sono resi responsabili di comportamenti violenti contro alcuni appartenenti alle forze dell’ordine che, o casualmente, o durante servizi di contrasto specifico, hanno incrociato sulla loro strada.

Due episodi su tutti. Nel mese di ottobre scorso, dopo alcuni furti commessi ad Ortona e la successiva fuga con un auto rubata, i malviventi si sono resi protagonisti di un tentativo d’investimento di un carabiniere che era  intervenuto per bloccare i responsabili, evitato solo grazie alle capacità fisiche del militare e inoltre a dicembre, nel corso di una tappa di trasferimento della banda di rientro a Bari con della refurtiva al seguito, un tentativo di controllo da parte degli agenti del Commissariato di Barletta si è concluso con un rocambolesco inseguimento terminato con decine di auto distrutte ed alcuni feriti. Nella circostanza, solo uno dei componenti del gruppo è stato arrestato.

Le indagini, compiute dagli investigatori del Distaccamento della Polstrada di Lanciano che con modalità tradizionali e tecniche, hanno identificato i componenti e sgominato la banda, sono durate alcuni mesi. Significativo per l’identificazione di uno dei due catturati oggi il supporto fornito dal personale della Squadra di Polizia Scientifica del locale Commissariato.
 
Dopo l’arresto i due malviventi baresi sono stati rinchiusi nel carcere di Bari in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del GIP.

L’operazione odierna aggiunge un ulteriore ennesimo tassello ai risultati conseguiti nell’ultimo quinquennio dagli investigatori del Distaccamento di Lanciano, con alla guida il loro Comandante Renato Menna, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, sempre attenta e sensibile a contrastare con ogni mezzo possibile l’odioso fenomeno dei furti commessi all’interno delle abitazioni di cittadini inermi; questa efficace sinergia ha contribuito finora ad assicurare alla giustizia varie pericolose e attive cellule malavitose straniere ed italiane.

Proseguono le indagini dirette ad identificare gli autori di altri furti in abitazione commessi con modalità analoghe a quelle poste in essere dagli arrestati. A tal fine sarà di fondamentale ausilio la collaborazione delle parti offese nel fornire ulteriori particolari utili, anche alla luce dei due arresti oggi eseguiti.   

Martina Luciani

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