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Rapporto italiani-alcol: una fotografia preoccupante quella che viene fuori dall'indagine dell'Istat pubblicata oggi

Giovani e anziani i soggetti più a rischio

| di Stefania Scogna
| Categoria: Storia
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Una fotografia allarmante quella che esce fuori dall’analisi portata avanti dall’Istat sul rapporto tra gli italiani e l’alcol: è sceso il numero di chi beve almeno una volta l'anno, tutti i giorni o occasionalmente, ed è salito quello di chi lo fa lontano dai pasti. Il 26,3% della popolazione (14 milioni 126 mila persone) beve alcolici quotidianamente, mentre il 38,4% ha consumato alcol almeno una volta fuori dai pasti. I comportamenti a rischio (consumo giornaliero non moderato), binge drinking (sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un'unica occasione) e consumo di alcol da parte dei ragazzi di 11-15 anni riguardano 8 milioni e 624 mila persone, il 16,1% della popolazione di 11 anni e più. Una quota che appare stabile nel tempo. Un dato sicuramente allarmante è il consumo di alcol da parte di ragazzi con un’età compresa tra gli 11 e i 15 anni: il 13,6% dei ragazzi di questa età (392 mila persone) consuma alcol, comportamento già a rischio in sé, ma ancora più grave perché pone le basi per possibili consumi non moderati nel corso della vita. Negli ultimi 10 anni tra i giovani sono aumentati i consumatori occasionali, quelli che bevono fuori pasto e di chi consuma altri alcolici oltre a vino e birra, mentre si sono ridotti i consumatori giornalieri e quelli che bevono solo vino e birra.

I giovani (18-24 anni) sono anche la popolazione più a rischio di binge drinking: si tratta di 698 mila persone, il 16,6% dei giovani, con un rapporto tra maschi e femmine pari a tre. Questo comportamento spesso si verifica durante momenti di socializzazione. Infatti, tra i giovani che frequentano assiduamente le discoteche i comportamenti di consumo di alcol a rischio sono più diffusi (33,9%) rispetto ai coetanei che non vanno in discoteca (7,2%). Nonostante le scene di tante donne con il bicchiere, bere continua ad essere un affare "da uomini": in Italia consumano alcol 8 uomini su 10, il 78,9%, mentre le donne sono il 53,4%, poco piu' di una ogni due. In cima alle preferenze di tutti è sempre il vino, seguito dalla birra e da altri tipi di bevande alcoliche.

La popolazione più a rischio di consumo non moderato di alcol è quella anziana: si tratta di 2 milioni e 915 mila persone di 65 anni e più (il 43,5% dei maschi e il 10,6% delle femmine). Si tratta di persone che bevono quotidianamente eccedendo le raccomandazioni, spesso mantenendo comportamenti acquisiti nel corso della vita, non consapevoli degli aumentati rischi per la salute dovuti all' avanzare dell'età.

Stefania Scogna

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